IL GIAPPONE IN ETA’ IMPERIALISTICA

Giappone retto da uno shogunato, che di fatto aveva surclassato il potere dell’imperatore. Lotte tra i daimyo (proprietari terrieri)
Giappone paese chiuso fino al 1853, quando una flotta inglese entra nella baia di Edo, la moderna Tokyo. L’ammiraglio Perry costringe lo shogun a aprire il paese al commercio estero. Lo scopo è quello di trasformarlo in un paese economicamente asservito all’occidente
Arrivo degli stranieri scatena un rinnovamento politico ed economico sul modello occidentale.
1868: abbattimento del potere dello shogun e nascita dell’epoca Meiji (governo illuminato).Movimento sonno – joi (onorate l’imperatore e cacciate i barbari) contro gli occidentali. Modernizzazione di tutte le strutture economiche e militari su modello di Francia e Prussia. Istruzione obbligatoria, sistema di banche avanzato, industria e decollo economico. Il Giappone diventa un paese in grado si opporsi alle ingerenze occidentali e alle mire di espansione delle potenze europee. Il Giappone punta gli occhi su Manciuria e Corea perché servono territori nuovi, ma anche la Russia ha mire sulla Manciuria, in particolare su Port Arthur. La Cina si ribella, movimento dei Boxer contro i missionari cristiani e la Russia ne approfitta dichiarando Port Arthur zona di influenza russa Nel 1905 il Giappone espugna Port Arthur e vince in Manciuria con conseguente sconfitta russa con sollevazioni contro lo zar e nascita soviet

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