Ominide 50 punti

Esperienza democratica in Germania: la Repubblica di Weimar

Durante la guerra si distaccarono dal partito socialdemocratico due nuovi raggruppamenti di sinistra:
* i socialisti indipendenti
* la Lega di Spartaco fondata nel’17 da Liebknecht e Rosa Luxemburg.
Nel 1918 in Germania viene proclamata la Repubblica. Il governo reagì violentemente alle agitazioni comuniste, servendosi dei “corpi franchi”: Liebknecht e Rosa furono assassinati ed una neonata repubblica socialista a Monaco fu annegata nel sangue.
Le elezione del 1919 per l’Assemblea costituente videro la vittoria dei socialdemocratici, dei cattolici e dei liberali; venne emanata la nuova costituzione nella città di Weimar, e loStato tedesco prese il nome di Repubblica di Weimar. Due condizioni resero difficile la trasformazione democratica della Germania:
1) la durezza del materiale e del morale della clausola del trattato di pace che gli alleati imposero alla Germania ? profondo risentimento e diede ai militari e ai nazionalisti l’occasione per un’azione continua e destabilizzante contro il governo repubblicano
2) peso nella società tedesca di tendenze autoritarie che si richiamavano alla tradizione imperiale guglielmina e ostili alla democrazia repubblicana e irrigidimento verso l’estrema sinistra.
La debolezza del governo si rivelò quando un’organizzazione politica tentò di attura un colpo di Stato (putch di Kapp). La repubblica du salvata uno sciopero generale promosso dalle organizzazioni dei lavoratori e dalla mancata adesione al putch dei comandanti tedeschi. Dopo questo episodio l’agitazione nazionale continuò virulenta ? terrorismo. Tra le associazioni di destra che si formarono vi fu anche il partito operaio tedesco, al quale aderì un reduce austriaco, Hadolf Hitler il partito naziolasocialista operaio tedesco al quale si affiancò anche un’organizzazione militare (squadre d’assalto).
Elezione 1920 nessun partito era in grado di assumere da solo la responsabilità del governo si cercò così di formare governo con la partecipazione di più partiti. Il partito socialdemocratico non ebbe, fino al 1928, un ruolo nella direzione del governo.
Le due maggiori problematiche che dovette affrontate il governo di coalizione (’20-’23) furono quelli delle riparazioni e dell’inflazione. Il crollo del marco in coincidenza con l’occupazione della Ruhr, decisa dalla Francia e dal Belgio nel 1923, per costringere il governo tedesco al pagamento delle riparazioni, provocò la nascità di una resistenza passiva e di un'occupazione: i funzionari e gli operai del Ruhr si astennero dal lavoro e aggravamento della situazione finanziaria privò la Germania di risorse di carbone, aumentò la disoccupazione, le speculazioni selvagge e la sfiducia generale del popolo.
Premessa di una ripresa fu il mutamento di governo: iniziò un'attenta opera di ricostruzione finanziaria ed economica con un nuovo slancio produttivo, favorito dalla ripresa economica mondiale e dai prestiti americani e inglesi. Tra il 1925 e il 1930 l’industria tedesca riprese e superò le posizioni del 1914.
Il finanziere americano Dawes propose il Piano Dawes, ovvero la concessione di rilevanti prestiti americani e inglesi alla Germania; tale piano sembrò inaugurare una nuova fase di distensione dei rapporti internazionali. Rapporti rafforzati anche dal patto di Locarno (1925) garantì alle frontiere francesi e belghe con la Germania, il riconoscimento della Germania del trattato di Versailles. Guerra solennemente messa al bando e i firmatari si impegnarono a rinunciare ad essa come strumento di politica nazionale. La stabilizzazione interna della Germania era però ancora difficile: il rivoluzionarismo comunista esplose nuovamente e vi fu un'azione repressiva che coinvolse anche i socialisti.

Preoccupazione dei socialisti
il vero pericolo veniva dall’estremismo eversivo nazionalista. Baviera era il centro dei gruppi e delle organizzazioni armate di destra che cercavano di minare l’autorità dello Stato democratico spargendo violenza e terrore e presentandosi come interpreti della generale aspirazione all’ordine e alla quiete.
Nel 1923 avvenne il putch della birreria, in cui Hitler fece il primo tentativo di impadronirsi del potere, fu per questo condannato ad un anno in prigione in cui scrive Mein Kampf (la mia battaglia) che assume i tratti di un vero e proprio programma politico che propone la lotta ad oltranza contro il bolscevismo e gli ebrei, e anche l'espansione e l'esaltazione della nazione tedesca. Il Centro dell'ideologia nazista è l'unità biologica delle razze, vista come il vero e proprio fondamento della nazione: la presenza della comunità ebraica, ricca di rilevanti personalità e collegata con altre comunità ebraiche del mondo, era vista come un fattore di disgregazione e debolezza per la Germina. Per l'Europa l'unità raziale interna era la condizione fondamentale per lo sviluppo della Germania e per lo svolgimento della sua azione sul piano internazionale.

Gli obiettivi principali sono l'aggregazione dei territori con la popolazione tedesca, la conquista di un nuovo “spazio vitale” nell’Europa orientale, l'assoggettamento delle popolazioni slave e il dominio della superiore razza germanica e assunzione ruolo di baluardo contro la minaccia proveniente dall’Asia sovrappopolata e aggressiva.

Registrati via email