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Germania: rivoluzioni del 1989

Nella conferenza di Jalta (1945), in cui ci fu il perfezionamento degli accordi sul destino degli altri paesi e della nascita dell'organizzazione delle Nazioni Unite da parte di Churchill, Stalin e Roosvelt, venne anche decisa la divisione di Berlino in quattro settori controllati e amministrati da Unione Sovietica, Stati Uniti d'America, Regno Unito e Francia. Il settore sovietico era il più esteso. I settori controllati da Francia, Inghilterra e Stati Uniti formavano la cosiddetta “Berlino ovest”, mentre quello controllato dall'Urss era “Berlino est”.
Fino al 1961 era possibile circolare da Berlino est a ovest e viceversa. In quell'anno venne però costruito il muro di Berlino che impediva i passaggi da una parte all'altra della città.
Nell'autunno del 1989 a Berlino si tennero manifestazioni di piazza contro il regime della Germania est: si sperava in una possibile riunificazione delle due parti della città; in estate l'Ungheria aveva aperto i propri confini, consentendo ai tedeschi dell'est di raggiungere la Germania dell'ovest. Il 9 novembre Krenz, capo del governo tedesco orientale, comunicò durante una conferenza stampa, che sarebbero stati aperti i varchi del muro; la sera stessa i berlinesi dell'est si recarono in massa presso il muro dove decretarono la sua effettiva caduta. (FILMATO ULISSE: LA SCOMPARSA DEL MURO)

Già a fine novembre Kohl (cancelliere della Germania ovest), aveva presentato un piano per una rapida riunificazione delle 2 Germanie grazie a libere elezioni, ma l'opposizione social-democratica avrebbe preferito un processo più graduale (5 anni), per una possibile reazione dell'Urss.
Dopo l'iniziale proposta di mantenere la nuova Germania riunificata neutrale rispetto ai 2 blocchi, Gorbacev acconsentì alla sua permanenza nella NATO e si impegnò con Kohl, dietro un risarcimento economico, a ritirare le truppe dalla Germania orientale. Ordinò anche il rimpatrio della Armata Rossa, che si trovava in Ungheria e Cecoslovacchia. Questa fu la fine del patto di Varsavia, la cui cessazione venne resa ufficiale il 25 febbraio 1991.
Nel marzo del 1990 ci furono le prime elezioni libere della Germania orientale, vinte dal partito democratico cristiano di De Maiziere, affiliato alla CDU di Kohl. (Unione cristiano democratica)
La presenza di due premier appartenenti alla stesso partito (sia nell'est che nell'ovest), agevolò il processo di riunificazione.
Il 2 luglio del 1990 ci fu l'unificazione monetaria. Il 3 ottobre venne proclamata la riunificazione tedesca. Berlino tornava ad essere la capitale della Germania unita, mentre Bonn restava la sede del consiglio federale, ovvero di uno dei due rami del parlamento.
Il governo francese ed inglese temevano di perdere la loro posizione preminente nel contesto politico euro-occidentale.

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