Ominide 32 punti

Dalla repubblica di Weimar alla dittatura di Hitler

Alla fine del 1918 numerose sollevazioni popolari provocarono la fine della monarchia. Il nuovo stato tedesco, detta repubblica di Weimar dal nome della città in cui fu promulgata la nuova costituzione, era una repubblica federale. L’inflazione raggiunse livelli altissimi: la moneta tedesca, il marco, non valeva più nulla. Il regime politico fragile di Weimar era attraversato da molte tensioni:
- La classe operaia tedesca era divisa in due parti contrapposte: da una parte c’erano il Partito socialdemocratico e dall’altra il Partito comunista;
- L’alta borghesia e i proprietari terrieri restavano un ceto conservatore, ostile alla repubblica.
- La piccola borghesia era spaesata;
- All’estrema destra si costituirono formazioni politiche nazionaliste e antidemocratiche.
I punti principali del programma nazista erano:

- Un nazionalismo esasperato;
- Il razzismo antisemita;
- L’ avversione alla democrazia e al socialismo.
I nazisti si proponevano di costruire uno stato non democratico; il partito formò le SA(“squadre d’assalto”) e le SS(“squadre di protezione”). Nel 1923 Hiltler tentò un colpo di stato ma falli. La crisi economica mondiale del 1929 ebbe effetti devastanti in Germania. Tra il 1929 e il 1932 i disoccupati tedeschi passarono da 1 milione e ½ a 6 milioni di persone. I nazisti dal 1928 al 1930 passarono da 1 milione di voti a 6 milioni e ½ . Nel 30 Gennaio del 1933 Hindeburg nominò Hitler cancellerie e gli incarò della formazione del governo. Hitler procedette con la massima decisione e senza incontrare ostacoli:
- Hitler chiese e ottenne dal parlamento i pieni poteri: il governo ebbe cosi il potere di emanare leggi e perfino di modificare la costituzione;
- Nei mesi seguenti furono sciolti tutti i partiti politici, eccetto quello nazista;
- Hitler aggiunse alla carica di cancelliere quella di capo dello stato e di capo supremo delle forze armate. Il 30 Giugno 1934, Hitler, nel raduno delle SA, organizzo un massacro, che fu chiamato la “notte dei lunghi coltelli”.
La nazificazione della germania e il razzismo

Dopo l’eliminazione degli avversari interni al partito, il regime nazista sviluppò un controllo totalitario della società tedesca:
- Himmler organizzò una polizia politica segreta, la Gestapo;
- I sindacati furono aboliti;
- Il sistema educativo venne totalmente nazificato.
Il nazismo attribui la massima importanza alla propaganda che venne organizzata da Joseph Paul Goebbels. Furono oraganizzate manifestazioni di piazza durante le quali venivano bruciate cataste di libri. Hitler e Goebbels seppero sfruttare a fini di propaganda anche le Olimpiadi che si tennero a Berlino nel 1936. Il regime nazista ebbe il pieno appoggio della grande industria. Il nazismo esercitò uno stretto controllo degli operai. Lo stato nazista intervenne in modo massiccio nell’economia. Il nazismo ebbe poi una caratteristica essenziale, che lo differenzio dagli altri regimi totalitari: un antisemitismo programmato ed estremamente violento e un’ideologia razzista.
- L’antisemitismo era riemerso con forza nella storia recente dell’Europa.
- Per la dottrina nazista i tedeschi erano i più puri rappresentanti della “razza ariana”, cioè di una razza dominatrice, destinata a comandare.
Gli ebrei tedeschi era circa mezzo milione ed erano anche ben integrati nella società. L’odio antisemita aveva ragioni di tipo economico. Nel 1935 le cosiddette leggi di Norimberga. La notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 si scatenò in Germania una vera e propria caccia all’ebreo chiamata “notte dei cristalli”. Fino al 1938 la politica nazista fu di favorire l’espatrio degli ebrei. Da allora si cominciò a pensare a qualcosa di più radicale: prima a internarli in campi di lavoro per poi diventare campi di sterminio.

Registrati via email