Marti. di Marti.
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Il futurismo in musica

La musica futurista nasce per opera di artisti stanchi degli insegnamenti accademici dei conservatori.
In campo musicale il rappresentante più significativo fù Luigi Russolo, pittore oltre che musicista. A Russolo in particolare si deve l'invenzione dell'Intonarumori, uno strumento che usava per mettere in pratica la sua teoria del rumorismo, ovvero di una musica nella quale ai suoni dovevano essere sostituiti i rumori, Russolo suscitò l'interesse di musicisti d'avanguardia come Stravinsky.

Marinetti fu un instancabile propagandista e sostenitore della musica futurista. Successivamente s'interesso' di radiofonia e propose d'inserire nelle trasmissioni suoni captati dal mondo circostante (sgocciolii, fruscii, ecc.).

Russolo nato a Portogruaro (Venezia) nel 1885 e morto a Cerro di Laveno (Lombardia) nel 1947, rimane tra i protagonisti del futurismo e il debito che tutta la musica del Novecento ha per la sua intuizione di un nuovo mondo sonoro nel quale il rumore si fa musica non è ancora riconosciuto fino in fondo.

A Milano nel 1901 frequenta l'Accademia di bella arti a Brera, partecipando in quel periodo al restauro del "Cenacolo" di Leonardo a Santa Maria delle Grazie.
Inizialmente i suoi orientamenti stilistici si fondarono su una tecnica divisionista e si caratterizzarono per la scelta di soggetti legati alla città e alla civiltà industriale, interpretate in chiave fantastico-simbolista. I suoi manifesti precorrono infatti tutta l'esperienza della della musica elettronica.
Negli ultimi anni della sua vita si dedicò ad esperimenti di metapsichica e pubblicò il volume Al di là della materia (Milano 1938, Brocca). Riprese a dipingere nel 1941-42 in uno stile vagamente naif che egli stesso definì "classico moderno".

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