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Programma espansionistico all’estero

Nel 1933,si crea una sorta di alleanza con alcuni paesi Europei con un patto a 4 con la Francia, Germania e Gran Bretagna. Con questo patto i 4 stati si impegnano a rispettare i principi Wilsoniani del 1919 secondo i quali bisognava rispettare i diritti di ogni stato (autodeterminazione) attraverso una politica di pace e di disarmo si impegnano quindi a non pensare mai di realizzare un programma di espansionismo e di armamento in Europa. Tuttavia questo intento di pace tra le potenze non durò molto, infatti la Germania di Hitler nel 1933 si ramifica il nazismo in Germania, sarà quella che nello stesso anno si ritira dalla società delle nazioni e uscendone fuori rifiuta tutti quegli accordi del patto a 4 tra cui la politica del disarmo, tutto perché la Germania ha in mente un grande programma espansionistico. Mussolini in questa fase si mostrò agli stati Europei come un uomo razionale, dimensione della pace e di fatti fu perplesso di fronte alla politica di riarmo di Hitler come fu perplesso anche vero la politica razzista della Germania e criticò molto la politica della sterilizzazione dei portatori di malattie ereditarie praticate in Germania, condannate anche dalla chiesa cristiana. Il dissenso da parte di Mussolini nei confronti della politica tedesca portò ad una separazione ed a una rottura del patto a 4 tra le nazioni.

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