Eventi chiave politica italiana ('861/'900)

'61/'76 Il 17 marzo 1861 ci fu la prima riunione del parlamento dello stato italiano a Torino, il sovrano è Vittorio Emanuele II ed il capo del governo è Cavour.
I governi della destra storica in questo periodo dovettero affrontare problemi: amministrativi (accentramento/decentramento amministrativo), finanziari (forte deficit del bilancio statale, in gran parte risolto con la tassa sul macinato), economici ed infine il brigantaggio meridionale.
Grazie alla tassazione la DX Storica ottiene il pareggio del bilancio nel 1876, ma ciò non bastava perché crea malcontento; subentra ora la SX Storica.
'76/'96 (Depretis e Crispi); i governi della sinistra storica si interessavano a riforme come:
a) istruzione, biennio elementare obbligatorio
b) elettorale, si amplia la base elettorale sempre su tipo censitario
c) trasformismo politico
d) politica economia ('80)

e) politica protezionista, barriere doganali
f) politica estera:
Triplice Alleanza (aiuto militare rinnovabile ogni 5 anni) con Austria e Germania; questa alleanza causa malore perché così facendo gli italiani non potevano prendersi i territori loro spettanti come Trento e Trieste, perché occupati dall'Austria.
Nel 1871 ci fu l'unione tedesca, un alleanza atta ad attirare investimenti in Italia.
Avvio politica coloniale in corno d'Africa (mar Rosso, Eritrea e Somalia); il governo acquista la baia di Assab sul mar Rosso da una compagnia genovese per poi spingersi più all'interno, in Eritrea, con una successiva annessione all'Etiopia (Stato sovrano). Nell' '89 con quest'ultima si stipula un trattato (Trattato di Uccialli). Conseguenze: sconfitta di Adua (1896) da parte dell'esercito italiano;

Crispi, capo del governo, si dimise e fino al '900 si entrò in una fase politico-economica molto instabile.

'896/'900 – Italia
Dal 1896 seguirono vari governi che attuarono leggi Liberticide (restrizioni della libertà di stampa e di riunione) anche a seguito dei fatti di Milano ('98, Beccaris fa sparare sulla folla protestante per il salire del prezzo del pane).
Nel parlamento nel frattempo si faceva ostruzionismo, ovvero un prolungamento “all'infinito” del dibattito parlamentare senza arrivare a conclusioni.

1900 – scioglimento delle camere e conseguenti elezioni politiche
Alle elezioni vinsero le forze moderate di sx e di dx a scapito degli estremisti di entrambe le parti.
Il 29 luglio 1900 a Monza viene assassinato Umberto I dall'anarchico Gaetano Bresci per vendicare le vittime di Milano.
Come re subentra il figlio, Vittorio Emanuele III di Savoia (1900/'46) che mantiene in vigore lo statuto, non tocca le libertà ed affida al giurista Zanardelli il compito di formare il governo.

Creò il codice penale ed affida a Giovanni Giolitti l'incarico di Ministro degli Interni. Dal '903 al '14 Giolitti sarà capo del Governo (Età Giolittiana).

Politica Internazionale – II Rivoluzione Industriale
USA (primi '900):
Taylorismo: interno della fabbrica organizzato sotto il principio dell' “Efficienza Produttiva”, senza gerarchie, ogni operaio aveva dei ben detti movimenti da compiere. I salari erano legati alla produttività (Cottimo).
Fordismo: Ford seguiva gli ideali di Taylor ma cominciò ad utilizzare la catena di montaggio (officine Ford a Detroit fondate da Henry Ford).
1908 – esce la Ford T, l'unico modello in circolazione, il prezzo era di circa $850; soprannominata da tutti Lizzie.
1925 – il prezzo della Ford T scende a $440 per la gran crescita di vendite con un record di 9109 pezzi ed i salari iniziavano ad aumentare.
Gli anni '20 sono meglio conosciuti come gli “anni ruggenti” per la crescita vertiginosa dell'economia. Prima della crisi del '29 la Ford ebbe problemi dati dalla concorrenza, con il rischio di chiudere l'azienda. Per far fronte a questo era stata prevista una delazione/rateizzazione dei pagamenti.

La II Riv. Ind. È collegabile con l'imperialismo, perché le macchine lavorano le materie prime prodotte in Africa e Asia.
C'è una politica economica aggressiva in Inghilterra, Germania e Francia; questi non si limitavano alle materie prime in Africa e Asia, ma iniziarono mercati per l'esportazione di beni in Europa (crisi cicliche di sovrapproduzione).

Politica Internazionale


1. crisi marocchine e balcaniche
a) Marocco, era voluto da tanti stati: Francia (Africa occidentale), Germania (interessi economici), si riuscì ad evitare la guerra grazie alla Gran Bretagna (nella prima crisi), nella seconda la Francia occupa il Marocco e alla Germania viene lasciata una parte del Congo.
b) Le guerre balcaniche (polveriera balcanica), nome dato da Austria e Ungheria, nel 1908 si annette d'autorità la Bosnia Erzegovina (ex Jugoslavia); come conseguenza politica c'era un forte risentimento da parte della Serbia, interessata a realizzare il Panslavismo (Grande Serbia); essa mirava alla riunificazione di tutte le popolazioni slave ma l'Austria glielo impedisce. Austria e Ungheria non avevano colonie, quindi i Balcani potevano diventare territorio di conquista (impero turco debole). Cera anche la Russia zarista che voleva lo sbocco sul mediterraneo ma per averlo doveva conquistare l'impero Turco (il quale stava attraversando una crisi politica irreversibile); nel 1908 sorse il movimento dei Giovani Turchi che chiedeva la fine dell'assolutismo politico da parte di un sultano. Questi erano per lo più ufficiali dell'esercito e riuscirono a porre fine a questa politica con il desiderio di una monarchia costituzionale.

Età Giolittiana - spetto Politico/Economico/Sociale
Fedeltà alla triplice alleanza
Apertura politica verso Francia e Gran Bretagna
Partito socialista italiano

Economico
Nei primi '900 ci fu il decollo industriale italiano (Riv. Ind.) soprattutto nel nord-ovest d'Italia (triangolo industriale TO-MI-GE), e in qualche parte del centro (Piombino e Terni, acciaierie).
I fattori di promozione (promotori) dell'industria erano le banche miste in primis, come la Banca Romana (o meglio il Banco di Roma), infrastrutture (trafori alpini come il Frejus), ma soprattutto la rete ferroviaria, a quale subì un forte potenziamento (statalizzazione delle ferrovie, che sin dal '905 erano rimaste private).

Il sud rimane fermo al latifondismo in mano ai galantuomini (serbatoio di voti per Giolitti). Al sud c'era la miseria, la popolazione emigrava (v. Ellis Island a New York) e spedivano i soldi in patria i quali venivano investiti dalle banche (v. rimesse degli emigranti).

Sociale
Riforme previdenziali, infortuni sul lavoro e giornata lavorativa ridimensionata a 10 ore/giorno, riduzione dell'età minima per votare, riforma elettorale (suffragio universale maschile con età minima 21 anni se compiuta la leva militare ed la minima alfabetizzazione e 30 anni per tutti i rimanenti)
1913 – Patto Gentiloni, apertura nei confronti cattolici (non expedit, emanato da Pio IX, abrogato), non permetteva di votare per la vecchia sottrazione di territori ecclesiastici.

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