Agosto-settembre 1940: battaglia d’Inghilterra e primo insuccesso tedesco
L’Inghilterra (Churchill, nuovo capo del governo, fiducioso nelle possibilità del Paese e nell’aiuto degli Usa), pur essendo, dopo la sconfitta della Francia, rimasta da sola a combattere contro la Germania, non cedette alle proposte ambigue di pace avanzate da Hitler.
Tra il 9 agosto -15 settembre 1940 si verificò la cosiddetta battaglia d’Inghilterra, un’offensiva aerea che doveva essere la premessa allo sbarco tedesco nell’isola (operazione Leone marino), fu contrastata dagli inglesi, grazie all’aviazione (Royal air force )e all’uso dei radar.
Agosto 1940 – aprile 1941: insuccessi italiani e successi tedeschi
Nell’agosto-settembre 1940 ci fu l’occupazione italiana della Somalia britannica e l’avanzata verso l’Egitto, interrotta a causa dell’insufficienza degli armamenti. A novembre 1940 iniziò il contrattacco inglese, il cui esito vittorioso determinò l’occupazione inglese dell’intera Africa orientale.

Nel dicembre 1940, ci fu l’occupazione inglese della Cirenaica cui rispose la Germania, sopraggiunta in aiuto dell’esercito italiano e guidata dal generale Rommel, con la cacciata degli inglesi.

Per riaffermare le proprie capacità, ultimamente oscurate da quelle tedesche, Mussolini decise di attaccare la Grecia nell’ottobre 1940, tuttavia si trovò ad affrontare la resistenza prima e il contrattacco poi, che determinarono ancora una volta, a seguito delle dimissioni del generale Badoglio, l’intervento necessario delle truppe tedesche (aprile 1941: intervento tedesco nei Balcani). I tedeschi, con gli italiani, occuparono quindi Grecia e Jugoslavia.

L’Italia subì gravi sconfitte anche in mare: il 13 novembre 1940 a Taranto la flotta italiana fu colpita da aerosiluranti inglesi; il 27-28 marzo 1941 a Capo Matapan fu sconfitta da quella britannica.

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