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25-35: Mussolini tentò di portare avanti una linea politica estera volta dare all'Italia un suo autonomo ruolo. Con gli accordi di Locarno del 25 la linea politica fu quella di far rispettare i trattati di pace usciti dalla prima guerra mondiale. Con il patto di Roma aveva ottenuto nel 24 la città di Fiume della Jugoslavia. Nel 34 c'è un attentato al cancelliere Dollfuss in Austria dietro cui c'era la mano dei nazisti tedeschi. Mussolini tentò di svolgere nella conferenza di Stresa un ruolo volto a costringere la Germania al rispetto degli accordi internazionali. Gli accordi di Locarno sono un trattato derivante dai trattati di Versailles e Saint Germaine applicativo delle decisioni prese a Parigi. Questo comportò che la Germania era stata ammessa alla società delle nazioni dove chiese l’Alsazia e la Lorena e ottenne la smilitarizzazione del confine renano. Il 35 questi accordi siglati a Stresa in cui l'Italia ebbe un ruolo importante sancirono la necessità di difendere le decisioni prese a Versailles. Hitler se n’è andato sbattendo la porta denunciando la non intenzione dei partecipanti di andare a un vero disarmo perché la Germania finse di accettare il disarmo ponendo come condizione che anche gli altri paesi europei smantellassero il loro arsenale. Siccome risposero che avevano bisogno di otto anni Hitler se ne andò incavolato: inizia un'aggressiva politica di riarmo a partire dal 34. Nel 36 viene approvato un piano volto a investire risorse pazzesche nel riarmo.

34: assassinio di Dollfuss, il cancelliere austriaco, frutto di un accordo tra i tedeschi e gli austriaci. Dietro questo assassinio c'era la volontà di unificare i fratelli austriaci e appare evidente che siamo in presenza di un rischio enorme perché la Germania ha iniziato un processo di revisione dei trattati, cosa che farà nel 38 con le famose Anschluss. Hanno una funzione taumaturgica perché mettono in moto l'economia tedesca e perché avrà l'esercito, quella Wermacht dopo la notte dei lunghi coltelli, dalla sua parte. Questo preoccupa i paesi europei e per questo viene indetta una conferenza a Stresa. Dopo il 34 Mussolini dislocherà sul Brennero temendo che la situazione potesse precipitare. Poi tenta la strada della leadership dei paesi nazionalistici con una politica che mettesse in discussione i trattati di pace. Forse bisogna che vadano rivisti e tenta di mettersi a capo di questo fronte fascista-nazionalista (Ungheria Bulgaria Spagna). Il 35 è l'anno in cui l'Italia riprende la sua politica espansionistica attaccando l’Etiopia dopo aver conquistato Fiume, Somalia ed Eritrea. L’occupazione della Libia richiede circa un anno e fu accusata per le modalità in cui fu fatta da Aille Salamacier alla società delle nazioni. L’occupazione delle Etiopia indusse ad avvicinarsi Mussolini nel senso che questa condanna favorì nel 36 la nascita dell'asse Roma-Berlino, un accordo che evidentemente nasceva dall'esigenza di cambiare alleanze da parte di Mussolini. Isolato dalla comunità politica fa questa scelta. Il 36 è l'anno di questo asse Roma-Berlino, anno in cui procede all'occupazione militare della Renania e ai renani chiede con un plebiscito se volessero annettersi alla Francia o alla Germania e questi scelgono la Germania. È l'anno della guerra civile in Spagna, un colpo di stato guidato dal generale Francisco Franco, espressione di una destra estrema a capo di un partito chiamato falange, fa cui poi i falangisti, rovescia la Repubblica democratica che si era costituita alle elezioni libere e democratiche del 35. Il governo di sinistra aveva cacciato la monarchia, espressione di ceti di ispirazione populista ed espressione di un fronte popolare. Da altro canto questa era la linea uscita dalla terza internazionale comunista in cui Stalin aveva lanciato una parola d'ordine importante: la rivoluzione comunista non è più all'ordine del giorno, all'ordine del giorno c'è l'ascesa dei fascismi e quindi noi comunisti dobbiamo costruire alleanze per costruire democrazie e non comunismi. Dobbiamo allearci con le forze demo-progressiste volte a difendere regimi democratici. Dal primo congresso esce la parola d'ordine di costruiamo fronti popolari, alleanze affini. Peccato che Francisco Franco rovescia e instaura una dittatura. A fianco di Franco c’erano i grandi agrari spagnoli che possedevano il 60% delle terre. Grandi agrari assenteisti che lasciavano in-coltivate le terre. A fianco di Franco c'era anche la Chiesa cattolica molto di destra. In questo contesto si formano delle brigate internazionali volontarie. Viene lanciata la parola d'ordine di creare brigate andare a combattere in Spagna per il ripristino delle legalità infrante. Da qui nasce una guerra civile che vede contrapporsi spagnoli ai democratici e a quelli di destra. Nelle brigate era presente Guido Picelli che morirà il Spagna. Un vero comunista è internazionalista.
La guerra civile è una vicenda complessa. Tra le forze che combattevano contro a Franco vi erano formazioni differenti tra loro: gli anarchici anti-stalinisti molto forti in Spagna organizzati nel Pum. Successe che le formazioni anarchiche volevano spingere la loro riscossa fino al punto di occupare le terre dei grandi agrari, volevano nel corso della guerra civile compiere azioni antifeudali, anticapitalistiche su cui i comunisti di fede stalinista non erano d'accordo. I comunisti sostenevano che la vittoria in Spagna sarebbe stata possibile solo se gli spagnoli avessero creato un vasto fronte con chi non era comunista. Sicché lo scontro tra la componente più anarchica e la componente comunista da scontro politico divenne scontro militare: si spararono l'uno con l'altro. Dopodiché per gli appoggi che Franco ebbe dall'Italia e dalla Germania riuscì a riconquistare l'intero territorio spagnolo e imporre la sua dittatura militare. Nel 37 viene firmato il patto anticomintern che sancì l'alleanza di Germania, Italia e Giappone. Questo fatto aveva lo scopo di creare un grande fronte contro il comunismo internazionale. Nel 38 c'è l’anshluss, l'annessione dell'Austria, un'aperta violazione degli accordi internazionali. L’anschluss costringerà i paesi europei ad andare al Patto di Monaco dove discutono il da farsi. In questa circostanza la posizione di Francia Inghilterra fu una posizione neutrale: portarono avanti quello che è stata denunciata una politica di appeasement, acquiescenza. Il corrispettivo in Italia fu l'approvazione delle leggi razziali nel 38. Ora entrati nella sfera gravitazionale della Germania fecero approvare quelle leggi antisemite.
Conferenza di Monaco sollecitata da Mussolini che tenta di ergersi mediatore in un conflitto che sembrava insorgere tra Francia e Inghilterra da un lato e tedeschi. Questo congresso notificò l'annessione dei sudeti che aveva fatto seguito all'annessione della Cecoslovacchia assecondando la richiesta di Hitler di procedere ad una sorta di plebiscito. È molto importante sottolineare la scelta condotta da Francia e Inghilterra perché di fatto non ostacolarono la politica nazista, e tennero una politica di appeasement, di acquiescenza, nel senso che da un lato pensano di non ostacolare il nazismo per tenerselo buono e anche perché era visto come barriera che separava l'Europa dall'URSS. A questa decisione segui nel marzo del 39 l'aggressione alla Slovacchia che portò all'annessione diretta della Boemia e della Moravia mentre la Slovacchia fu retta da una sorta di governatorato filo-nazista. Improvvisamente giunge la notizia della fine di un accordo, il patto Molotov, patto segreto siglato dal ministro degli esteri russo e tedesco. L'occupazione della Finlandia non fu semplice perché opposero resistenza. La Russia pensava di crearsi una sorta di cuscinetto che la tutelasse da un'aggressione tedesca che sapeva sarebbe arrivata.

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