Situazione europea fra 1870 e 1914


Politica


Questo è un periodo di pace - l’ultima guerra è stata quella Franco-Prussiana finita nel 1870 con la battaglia di Sedan (Francia cede alla Germania la Sazia e la Lorena) - e di eccellenza - a causa dello sviluppo economico, del benessere e della spensieratezza di tutta l’Europa - viene infatti chiamato della Belle Époque - bella epoca.
Malgrado questo equilibrio apparente si assiste alla cosiddetta corsa agli armamenti - si ha la consapevolezza che un’eventuale nuova guerra sarebbe stata una guerra di industrie e nessuno vuole trovarsi impreparato.
Il Congresso di Vienna ha delineato un equilibrio in Europa che però si disgrega a causa di una competizione tra gli stati europei. Ci sono due fazioni: la Triplice Alleanza (Italia – Germania – Austria ... 1882) e la Triplice Intesa (Francia – Russia – Inghilterra ... 1907). Sono alleanze a carattere difensivo.

Questo periodo viene definito anche “Età dell’Imperialismo”. Ogni potenza (Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Italia e Francia) cerca di uscire fuori dai confini europei ed allargare i propri possedimenti/territori. L’imperialismo coinvolge anche:

• L’Austria, interessata alla zona dei Balcani per avere il controllo sul mare
• La Russia, interessata alla Siberia e alla zona dei Balcani
• Stati Uniti e Giappone (potenze non Europee)

Ideologie


Si diffonde il Nazionalismo  (si diffonde principalmente in Russia, Italia, Francia, Germania) ideologia aggressiva e autoritaria che sfocia nel razzismo e nell’antisemitismo . ha particolare successo e consenso nella piccola borghesia e nell’ambiente militare. Si basa su tre punti:
• esaltazione negativa della nazione - viene vista superiore a tutte le altre (per lingua, sangue)
• esaltazione della guerra - la nazione ha il diritto di conquistare i popoli più deboli
• esaltazione del singolo individuo - l’individuo si sente superiore a tutti gli altri e può quindi sottometterli, vengono meno i valori della Rivoluzione Francese

In Germania attraverso questa ideologia si ha una mitizzazione/valorizzazione del popolo tedesco puntando al pangermanesimo (un unico stato con tutta la popolazione di ceppo tedesco).

In Russia, in opposizione al pangermanesimo, si punta al panslavismo (un unico stato con tutta la popolazione slava).

Come reazione all’antisemitismo si da vita al sionismo (prende il nome dal colle Sion, dove sorge Gerusalemme) che vuole ridare un’entità nazionale creare uno stato a tutta la popolazione ebraica sparsa per il mondo.

Nasce anche il pacifismo (movimento che manifesta la pace) è portato avanti dai socialisti ed è di origine borghese (vedono la guerra come un freno dello sviluppo economico). Da ricordare il giornalista e consigliere comunale di Milano Ernesto Moneta che nel 1907 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

Francia

Ha una Repubblica parlamentare a suffragio universale ma si assiste ad una instabilità politica con forti tentativi di colpi di stato da parte della destra. Il nazionalismo alimentava in maniera esasperata il così detto revanscismo (rivincita nei confronti della Germania).

Germania

Ha un regime autoritario portato avanti dal Kaiser (il sovrano) e dal cancelliere e tutto lo Stato era tenuto unito da tre elementi: dalla corona ; dall’esercito; dalla burocrazia.

Impero Austro-Ungarico

Per quanto riguarda questo territorio, durante il Congresso di Vienna non si è tenuto conto del principio di nazionalità, è infatti molto vasto e formato da tantissime etnie (ognuna delle quali richiamava una propria autonomia). Vi è anche qui una politica molto forte e autoritaria e l’imperatore è appoggiato dalla burocrazia e dall’esercito.

Italia

È in crisi di fine secolo (inizia con l’eccidio di Bava Beccaris a Milano e finisce con l’uccisione del sovrano Umberto I) . All’interno del territorio italiano vi sono gli irredentisti: coloro che vogliono le terre irredente (Trento e Trieste) che erano rimaste all’Austria per l’unificazione totale dell’Italia.

Gran Bretagna

Ha una monarchia costituzionale parlamentare.
Passa da una politica dominata dai conservatori ad una politica dominata dai laburisti (i liberali). L’Inghilterra gode del primato assoluto mondiale soprattutto dal punto di vista navale ed economico. All’interno del Parlamento vi è però una questione da risolvere, la questione irlandese. L’Irlanda è divisa in due: cattolici (si vogliono staccare dalla Gran Bretagna) e protestanti (molto vicini alla Gran Bretagna). Lo scoppio della prima guerra mondiale ritarda la soluzione del problema.
Solo nel 1919 viene proclamata la Repubblica d’Irlanda e nel 1921 quest’ultima viene divisa in due parti: Sud (cattolica e autonoma) e Nord (protestante e legata alla Gran Bretagna).

La questione balcanica e la crisi marocchina

Ad aggravare la situazione in Europa fu:
• La crisi marocchina che vede coinvolte Francia e Germania (entrambe interessate al Marocco) e viene superata con il riconoscimento legittimo alla Francia di stabilire un protettorato in Marocco, mentre la Germania ottiene in cambio alcuni territori francesi in Congo (perché in questo periodo l’Africa viene vista come quel territorio che si ambisce per il controllo dei territori) .
• La questione balcanica (focolaio da cui si avrà poi l’esplosione della prima guerra mondiale) è il progressivo declino dell’Impero Ottomano che richiama su di se l’attenzione di tutte le potenze europee, ma soprattutto dell’Austria e della Russia che in questo ambito hanno individuato delle mire espansionistiche. L’Austria si appropria di Bosnia Erzegovina e sulla costa dell’Adriatico crea un piccolo stato, l’Albania, che impedisce alla Serbia, sotto il protettorato della Russia, uno sbocco sul mare. Tra Serbia e Austria c’è un particolare stato di tensione, che porta all’assassinio dell’arciduca erede al trono Francesco Ferdinando a Sarajevo il 28/06/1914.
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