Le Esposizioni Universali a cavallo tra '800 e '900

Uno sviluppo così poderoso da apparire inarrestabile agli occhi dei contemporanei, unito al trionfo del laissez-faire e - come vedremo - del liberalismo politico, alimentò un diffuso senso di euforia, di sicurezza e di orgoglio non soltanto negli uomini d’affari, ma nell’intera società borghese. Questa celebrava i suoi successi in periodiche, grandiose esposizioni universali dei prodotti dell’industria, la prima delle quali si svolse a Londra nel 1851. L’ottimismo di questo periodo fu così baldanzoso e poco contrastato, che quando negli anni settanta si aprì una fase nuova e diversa, questa venne avvertita drammaticamente come una stagione di crisi. Vedremo che in realtà, nel ventennio seguente, lo sviluppo dell’economia industriale capitalistica non avrebbe dato segni di rallentamento. Ma è pur sempre significativo della percezione di una profonda cesura il fatto che anche alcuni storici abbiano attribuito al periodo 1873-96 il nome di “grande depressione”, più tardi assegnato con ben altro fondamento alla terribile crisi del 1929-34.
Fino agli anni settanta, in ogni caso, la convinzione che la crescita di questo periodo dovesse durare indefinitamente fu vasta e generalizzata. La fierezza della società borghese e la sua fiducia in un progresso materiale illimitato presero la forma di una certezza “scientifica” anche grazie al rilievo crescente assunto dalle applicazioni tecnologiche della scienza nello sviluppo dell’economia. Nel nome della razionalità e, appunto, della scienza, si stabilì così un’equazione fra progresso materiale e progresso intellettuale e si dichiarò guerra alla tradizione, al conservatorismo e alla religione. Fallita la rivoluzione del 1848-49, frustrate le attese di quanti speravano nel riaprirsi di una nuova con- giuntura rivoluzionaria, ciò non appariva più pericoloso per l’ordine sociale. Si affermò così un’ideologia laica e borghese che pretese di fondarsi su un’oggettività scientifica, le cui parole d’ordine furono “progresso” ed “evoluzione”.

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