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Il dopoguerra. Una pace fragile

Finita la guerra, il 18 gennaio 1919, si tenne a Parigi la Conferenza della Pace organizzata da Gran Bretagna, Francia, Italia, Stati Uniti .Due erano i punti oggetto di discussione :
 Diffusione dei principi democratici
 Limitazione del potere della Germania affinché essa non potesse più nuocere

Il Presidente Wilson (Stati Uniti) presentò le linee –guida della politica internazionale post-bellica che si racchiudono in quattordici punti , tra cui
• Libertà di commercio
• Riduzione degli armamenti
• Diritto di un popolo a decidere autonomamente del proprio destino
• Creazione di una Società delle Nazioni, con sede a Ginevra, che facesse da arbitro nelle controversie internazionali regolando pacificamente le controversie tra gli Stati eliminando l’ingiustizia, la violenza e ogni forma di attrito tra i popoli.

Nonostante le premesse di Wilson, gli Stati Uniti non fecero parte della Società delle Nazioni, così come non ne fecero parte la Russia (ora Unione Sovietica) e i paesi vinti (Germania, Austria, Turchia). Dunque venne meno l’universalità che era la condizione necessaria per garantire il rispetto da parte di tutti delle decisioni prese.
Vi era poi il problema delle nazionalità (i vincitori non erano disposti a mostrarsi clementi con gli sconfitti ed inoltre con la formazione di nuovi Stati il problema delle nazionalità si era accentuato essendo state messe insieme comunità diverse sotto un’unica bandiera ( Cecoslovacchia formata da Cechi e Slovacchi che non dimenticavano di appartenere a storie diverse ; In Jugoslavia convivevano popoli con lingua, ,religioni e tradizioni diverse fino a pochi anni prima in conflitto tra loro) e la questione tedesca ( le dure condizioni imposte alla Germania furono causa di nuovi rancori e forte desiderio di rivincita).
Ma, a prescindere dai suoi limiti, la Società delle Nazioni ebbe, negli anni ’20, un ruolo significativo. Ginevra fu il luogo dove i rappresentanti dei vari Paesi potevano discutere in maniera diretta e informale.
Alla fine della guerra, in termini di vite , questo fu il bilancio :
• l’Italia aveva perso 750.000 soldati
• La Gran Bretagna 1.000.000 di soldati (compreso i soldati provenienti dalle colonie)
• La Francia  1.500.000
• Austria/ Ungheria  1.500.000
• Russia  1.700.000 oltre a 5 milioni tra mutilati e feriti
• Germania  2.000.000 e oltre 4 .000.000 tra mutilati e feriti

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