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La decolonizzazione e il sottosviluppo

Alla fine della seconda guerra mondiale Francia e Gran Bretagna non erano più in grado di mantenere il controllo dei loro imperi coloniali già in decadenza dopo il 1918. Iniziava un’epoca dominata dagli Stati uniti e dall’Unione sovietica ed entrambe le superpotenze erano contrarie al colonialismo. Il processo storico che ha portato alla fine degli imperi coloniali e all’indipendenza dei popoli sottomessi gli storici lo hanno chiamato decolonizzazione. Essa ha interessato i continenti asiatico e africano. E’ iniziata prima e durante la II guerra mondiale nel medio oriente e nel mondo arabo; è proseguita nel secondo dopoguerra in Asia con l’indipendenza di alcuni paesi
Come l’India, il Pakistan l’Indonesia e il Vietnam; infine giunta in Africa tra gli anni 50 e 60.
La decolonizzazione non si è sviluppata ovunque allo stesso modo, le colonie si potevano dividere
in colonie di popolamento dove minoranze di Europei si erano insediate impadronendosi delle terre migliori, e colonie di sfruttamento cioè destinate a fornire materie prime o sbocchi commerciali all’economia dei paesi colonizzatori. A seconda delle situazioni, l’indipendenza è stata raggiunta per via pacifica dopo una trattativa tra la madrepatria e i gruppi dirigenti locali; oppure per via violenta attraverso una guerra di liberazione. Spesso concedevano un’indipendenza soltanto politica e in questo caso il colonialismo si trasformava in neocolonialismo cioè una forma di controllo della ex colonia basata sull’economia piuttosto che sull’occupazione militare. Quasi tutte le colonie britanniche hanno raggiunto l’indipendenza pacificamente, ma un caso particolare fu quello dell’India. Nel periodo tra la I e la II guerra mondiale la richiesta di indipendenza si fece sempre più pressante. La lotta per l’indipendenza era sostenuta dall’azione instancabile del Mahatma Gandhi . Egli maturò e diffuse una nuova concezione della lotta politica basata sull’idea della non violenza, della resistenza passiva, della disobbedienza a tutte le leggi che non rispettassero la dignità di ogni uomo.L’indipendenza venne raggiunta il 15 agosto del 1947 e nacquero 2 nuovi stati, l’India e il Pakistan. L’india era di religione indù mentre i Pakistan era musulmana. I rapporti tra i due paesi rimasero peraltro sempre molto tesi e Gandhi morì assassinato da un fanatico indù nel 1948. La conquista dell’indipendenza delle colonie francesi, invece è stata più travagliata, in modo meno pacifico. La Francia non intendeva rinunciare alla sovranità sulle colonie e ad es. il Vietnam ha ottenuto l’indipendenza solo dopo una lunga guerra (1945/1954)terminata con la sconfitta delle truppe francesi di occupazione. Il Vietnam fu diviso in due stati una repubblica comunista nel nord del paese e una repubblica alleata dell’occidente nel sud. Con la guerra avvenuta tra il 1964 e il 1975 i due Vietnam si sono affrontati in una nuova guerra nella quale con l’intervento degli Stati Uniti si è conclusa con la vittoria del Vietnam del Nord.
Particolarmente drammatica fu la guerra di indipendenza dell’Algeria, anch’essa, come il Vietnam colonia francese, solo nel 1962 essa divenne indipendente. In alcuni casi la decolonizzazione ha favorì l’esplosione di conflitti tribali e di guerre civili e ciò avvenne in Angola e Mozambico che erano colonie portoghesi. Questi due paesi ottennero l’indipendenza solo dopo che il Portogallo ritornò al democrazia grazie a un colpo di stato dei militari avvenuta nel 1974.
Un caso particolare fu quello della Repubblica Sudafricana dove i neri per anni sono stati privati dei più elementari diritti. I neri non potevano inviare rappresentanti in Parlamento ,il leader rappresentativo in difesa dei neri fu Nelson Mandela che fu incarcerato per ben 27 anni e liberato nel 1990 a opera del primo ministro De Klerk. Questo fu un primo passo verso l’abolizione del sistema dell’apartheid giunta solo nel 1991. Le prime elezioni libere con la partecipazione dei neri si sono svolte nel 1994 dove divenne presidente del Sudafrica proprio Nelson Mandela.
Gli stati che hanno raggiunto recentemente l’indipendenza ma anche molti paesi dell’America Latina, subiscono ancora oggi le conseguenze del periodo coloniale .Essi si trovano in condizioni economiche di sottosviluppo e sono alle prese con gravissimi problemi, infatti mancano di infrastrutture come strade, porti, di industrie per trasformare i prodotti agricoli, hanno la presenza di una sola coltura agricola (monocoltura). Gli Stati in possesso di risorse naturali che possono essere sfruttate in modo da far iniziare uno sviluppo economico vengono detti paesi del terzo mondo, mentre quelli più poveri appartengono al cosiddetto quarto mondo.
Il movimento dei non allineati nato nel 1961 giunse col tempo a raggruppar tutti i paesi del terzo mondo. La vera divisione del mondo ormai è quella tra Nord e Sud che oppone i ricchi Stati dell’emisfero settentrionale ai Paesi sottosviluppati del Sud.

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