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Dalla destra alla sinistra storica

Nel 1877 decade la DESTRA STORICA lasciando spazio così alla SINISTRA.
Evento che ha spinto Franchi a chiedersi perché la Sicilia non avesse votato creando la sensazione che il popolo non si sentisse italiano. Sensazioni reali dato che le risposte sono state giustificate da un’effettiva mancanza di rappresentanza siciliana al governo di destra.
Il primo rappresentante della sinistra (rieletto 8 volte consecutive) fu De Pretis in cui i proprietari terrieri riposero le loro speranze conservatrici relativamente alle proprietà terriere.
La sua politica fu accentrata sulla CONCORDIA tra parti anche opposte auspicandosi una “VERA TRASFORMAZIONE DEI PARTITI”; è proprio con De Pretis che nascerà il fenomeno del TRASFORMISMO politico che ancora oggi viene pacato attraverso i PATTI POLITICI.
• Secondo Croce questo fenomeno è la risposta positiva all’unificazione del regno d’Italia.
• Secondo CARDUCCI è un fenomeno molto negativo.
Nelle idee riformatrici di De Pretis però non ci furono momenti totalmente rivoluzionanti, importanti sì ma non clamorose.
Con la sinistra estrema di Bertani e CAVALLOTTI (1877) fu chiesto e negato il SUFFRAGIO UNIVERSALE poiché si temeva la svolta conservatrice del Paese.
Fondamentale riforma fu la LEGGE COPPINO che prevedeva un’ISTRUZIONE OBBLIGATORIA per i primi due anni elementari, GRATUITA e LAICA; cioè permise un passo verso l’unificazione sentimentale degli italiani.
La linea economica che verrà intrapresa ovvero quella basata sullo sviluppo del settore siderurgico metallico non ridurrà il divario sociale tra nord e sud, ma, anzi, lo amplierà ancora di più.
Alla morte di De Pretis vediamo la figura fondamentale di CRISPI alternato a GIOLITTI.
Crispi che porterà a grandi riforme politiche, a pene contro i dissertatori e i ribelli e che parteciperà nel 1882 alla fase dei rapporti INTERNAZIONALI italiani dati dalla creazione della TRIPLICE ALLEANZA tra ITALIA, AUSTRIA e PRUSSIA contro la Francia.
Nel CONGRESSO di BERLINO del 1887 l’Italia perde il territorio degli Appennini acquisendo però il dominio Turco ed Eritreo.
Mancava solo una BATTAGLIA DI SANGUE per veder davvero realizzato il sentimento nazionale, l’Italia come Regno Unito e per trasmettere forza e sicurezza nella visuale internazionale

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