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Crollo della borsa di Wall Street e inizio della Grande depressione

gli Stati Uniti del <strong>New Deal</strong> e della crisi di Wall Street

A metà del ’20 c'è la “stabilizzazione capitalistica”; ma i meccanismi economici mostrarono di nuovo sintomi di squilibrio nel paese dove la ripresa era stata più rapida e vigorosa (USA). Il predominio del capitale americano (non più inglese) è un propulsore e arbitro della ripresa economica.
24 ottobre 1929 c'è stato un crollo delle azioni e dei titoli nello “Stock Exchange”. Questo provoca che vengono spazzate via intere fortune personali, nasce così quella che viene chiamata la Grande Depressione: decine di milioni di lavoratori nel mondo si trovarono in miseria e migliaia di imprese e risparmiatori in rovina.

la causa della depressione sono le speculazioni finaziarie e borsistiche; spirito d’avventura porta ad un miglioramento della produzione europea; accumulazione delle scorte americane. In generale: innalzamento delle tariffe doganali; la tensione monetaria è soggetta ad una serie di manovre dei singoli paesi (rivalutazione della lira a quota 90) i debiti di guerra degli alleati verso gli USA; tassi di interesse.
1) legami tra economia americana ed europea, America Latina, Asia
2) scarsi investimenti nei maggiori settori produttivi, poco incrementato il potere d’acquisto, disoccupazione o sottoccupazione, bassi salari
3) assenza del controllo dello Stato sul sistema bancario privato (che usa il denaro dei risparmiatori)
Economista Keynes è il modo di produzione capitalistico minaccia di disintegrarsi. Centinaia di banche fallirono; le aziende chiusero; Il Congresso americano ebbe un ulteriore aumento delle tariffe doganali sull’importazione. Nei paesi industrializzati i disoccupati salirono a 10 milioni.

Roosvelt e “New Deal”

Elezioni del ’32 in un clima di incertezza. Hoover è fischiato. Il democratico Roosvelt si presentava all’elettorato con il programma “New Deal” (nuovo patto) in cui espone la poca fiducia nelle capacità di autoregolazione del mercato. Il primo grande impegno che si propone è quello di dare lavoro alla popolazione e id avviare la mobilitazione in caso di guerra.
Primi provvedimenti:
1) svalutazione del dollaro per rialzare il livello dei prezzi
2) lavori pubblici finanziati dallo Stato ? riassorbimento disoccupazione

3) salari minimi e riduzione dell’orario di lavoro: tutti lavoravano; prezzi minimi ai prodotti e blocco dela concorrenza sleale nel commercio; no limiti ai sindacati e obbligo per imprenditori a trattare.
4) Controllo e riorganizzazione da parte Stato del sistema bancario, sorveglianza delle borse del mercato azionario “Security Exchange Commission”
5) Incoraggiamento alla riduzione della cultura di cotone e grano (scorte)
6) “Tennessee Valley Autorithy”, sfrutta le forze idroelettriche su una vasta area del fiume a vantaggio dei consumatori e dell'elettricità a minor prezzo rispetto alle compagnie private.
Piano elaborato con l’aiuto di studiosi e politici: il brain trust.
Organizzazioni sindacali appoggiano l’operato di Roosvelt, il quale propose il New Deal che è rieletto nel 1936. Inoltre egli favorì la sindacalizzazione dei lavoratori e il sistema nazionale di previdenza per assicurare la pensione; istituì un controllo federale della attività bancarie, un controllo dei rapporti tra le società finanziare e le imprese di pubblica utilità.
Keynes sostenne la politica interventista statale contro il conservatorismo politico dei governi europei; puntare su una più vigorosa politica di spesa pubblica da realizzare con deficit di bilancio (no tassazioni). L'obiettivo: aumentare l’occupazione, il potere di acquisto nazionale e stimolare la ripresa degli investimenti privati; fondamentale il ruolo della Banca centrale.

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