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La crisi dello stato liberale e l'avvento del fascismo

Problemi per la riconversione delle industrie belliche in industrie civili.

Classe operaia → presa di coscienza e vogliono diritti.
Contadini → presa di coscienza → vogliono ciò che gli era stato promesso (spartizione delle terre).
Ceto impiegatizio → scontento del carovita poiché loro hanno un reddito fisso.
Classe dirigente → ancora quella liberale di fine '800 → non è in grado di affrontare il dopoguerra e i contadini e operai non si sentono rappresentanti da questi liberali.

I sindacati sostengono gli operai.
1919 nasce Partito Popolare Italiano fondato da Don Luigi Sturzo. Principi: solidarietà e giustizia sociale → sostiene i contadini. È un partito laico.
1920 cresce il Partito Socialista → “riformisti” e “massimalisti”. Massimalisti avevano come leader Giacinto Serrati e il direttore del giornale “L'Avanti” Mussolini. Si ispiravano a socialismo russo (dittatura proletaria) → paura nella borghesia.

Il Biennio Rosso in Italia
1919 Caro-viveri → scioperi e tumulti, lotte dei lavoratori agricoli.
Novembre 1919 prime elezioni del dopoguerra. Vincono i liberal-democratici. Socialisti primo partito. Al governo risale Giolitti → Trattato di Rapallo con Jugoslavia: Italia tiene Trieste, Gorizia e Istria.

Il Fascismo
Nasce a Milano nel 1919 quando Mussolini, escluso dal partito socialista per essersi schierato con gli interventisti durante la Prima Guerra Mondiale, fonda i Fasci di Combattimento (= si proponevano la difesa degli interessi degli ex combattenti). All'inizio schierati a sinistra.
Nascono le squadre d'azione → lotta contro socialisti. Creano clima di terrore e instabilità. Hanno un programma che sembra popolare ma usano mezzi violenti.
1921 da movimento politico a partito fascista (ideologia espressa in un programma e gerarchia all'interno). Si presenta alle elezioni del '21 e prende voti.
1922 Mussolini, convinto dei consensi degli italiani, fa un colpo di stato: presa del potere con forza → Marcia su Roma: da tutta Italia i fascisti vanno a Roma (camicie nere con armi).

Nonostante fosse illegale poiché non si può occupare la capitale con l'esercito, il re non dichiara lo stato d'assedio → dimostra la fragilità delle istituzioni italiane. La costituzione era lo Statuto Albertino.
Il re pensa di sfruttare il fascismo per riparare ai disordini sociali, qualcuno che agisse per conto suo.
1922 Mussolini nominato capo del Governo. Il fascismo si rivela conservatore, protettore degli interessi delle classi alte ed è liberticida.

Per lavorare bisognava avere la tessera del fascismo.
Apparentemente vengono mantenute le istituzioni liberali. Esistono ancora gli altri partiti solo che Mussolini cerca di portarli dalla sua parte.
La gente che andava a votare veniva controllata e minacciata.
Giornali controllati da capitalisti che erano a favore del fascismo.
Nascono 2 nuove istituzioni: la milizia volontaria per la sicurezza nazionale → esercito parallelo a quello italiano ed è a servizio del fascismo; il Gran Consiglio del Fascismo: indicava le linee generali del partito fascista, era presieduto da Mussolini e aveva il compito di indicare il successore.

1922 Giovanni Gentile, ministro dell'istruzione (introduce esame di maturità). Scuola classista: bisognava scegliere dall'inizio se si voleva andare all'università o fermarsi prima e andare a lavorare.

Sostenitori del fascismo. Ex combattenti delusi, opinione pubblica, gli industriali, i capitalisti e i proprietari terrieri. Gli industriali perché erano preoccupati per gli scioperi e Mussolini mandava missioni per combattere i sindacati e gli scioperanti.

1924 elezioni → fascismo con intimidazioni e alleanze con gli altri partiti vince. Il deputato Giacomo Matteotti denuncia in parlamento le intimidazioni fasciste e viene ucciso. Mussolini esce allo scoperto e dichiara che è stato un delitto politico e tiene un discorso in Parlamento dove si assume la responsabilità di tutte le violenze → primo fascismo.
Fascismo diventa dittatura → secondo fascismo: nelle istituzioni solo fascisti.

1924 -1928 date delle elezioni in cui il fascismo acquista potere.
1928 lista unica. Il fascismo dichiara fuori legge tutti gli altri partiti e i sindacati.

Regime di stato: totalitario (=una sola idea che domina ed essa controlla tutti gli aspetti della vita).
Organizza i lavoratori nelle Corporazioni delle Arti e dei Mestieri.

Sociale
Quei fascisti che avevano aderito al primo fascismo rimangono delusi a causa del delitto, delle leggi liberticide, ecc → forma di opposizione.
Per avere consensi si rivolge alla massa con strumenti di massa: radio dove Mussolini fa i suoi discorsi; nella campagne c'erano le case del fascio: sedi periferiche del fascismo per essere vicino alla gente per controllare ma anche per sopperire ai bisogni della massa.
Riforma della scuola (Gentile → scuola classista).
Le famiglie numerose vengono premiate perché il fascismo conta sul numero. La gioventù inquadrata in un apparato sportivo-militare: i più piccoli erano i Balilla.
Istituite le colonie estive per combattere la tubercolosi e il rachitismo dei bambini grazie ad aria di mare o montagna.
Bonifica delle zone paludose dove c'era la malaria → nuove terre da coltivare. Si introduce la coltura estensiva (cerealicoltura) per 2 motivi → 1) no bisogno di importare cereali da USA Liberale e da URSS comunista → programma di autosufficienza → Autarchia (=bastiamo a noi stessi);
2) gli agrari avevano sempre dato appoggio a fascismo e allora si crea un latifondismo moderno.
L'autarchia mette in crisi la lavorazione artigianale → non si importano le materie prime.

Politica
Il fascismo acquista potere quando ristabilisce i rapporti con la santa chiesa. Patti Lateranensi:
- la prima parte era un trattato internazionale, con il quale la Santa Sede riconosceva lo Stato Italiano ponendo fine alla questione romana, e lo Stato Italiano riconosceva la sovranità della Santa Sede sul territorio di Città del Vaticano e su altri particolari edifici;

- la seconda parte era una convenzione finanziaria, con la quale lo Stato Italiano si impegnava a corrispondere alla Santa Sede una cospicua somma, a risarcimento dei territori persi con l'annessione dello Stato Pontificio al Regno d'Italia;
- la terza parte era una concordato, che definiva i diritti della Chiesa in Italia, elevando la religione cristiana cattolica a religione di stato, limitando i diritti degli altri culti ammessi e limitando anche chi incorresse in sanzioni ecclesiastiche.

Fascismo visto positivamente da paesi esteri più conservatori.

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