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La crisi del settore industriale durante la seconda rivoluzione industriale

Accanto alle crisi del settore agricolo vi fu anche quello del settore industriale che prende il nome di "crisi di sottoproduzione", cioè nasce d una maggiore produzione dei beni rispetto a quelli che potevano essere venduti; per intenderci, si produceva molto di più di quello che si vendeva. Gli imprenditori a questo punto furono costretti ad abbassare i prezzi, ma spesso lasciarono totalmente il settore imprenditoriale.
Ciò non toglie che il 1870 e il 1890 fecero la loro prima apparizione una serie di strumenti, di macchine che avrebbero dato a questo periodo di "rivoluzione industriale", esattamente "seconda rivoluzione industriale". Essa fu meno radicale della prima, ma fece sentire i suoi effetti su un'area più vasta diffondendosi in modo più capillare, mutando abitudini e modelli di consumo di milioni di uomini. Mentre la prima rivoluzione industriale aveva avuto come protagonisti imprenditori e geniali dilettanti, spesso sprovvisti di una seria preparazione teorica, la seconda rivoluzione industriale, vide protagonisti scienziati di grande prestigio, ingegneri, biologi, chimici e fisici divennero titolari o contitolari d'impresa (fra essi ricordiamo per esempio Edison, Bayer...). Gli sviluppi più interessanti riguardarono soprattutto le industrie giovani, come la chimica o quel ramo della metallurgia che produceva "acciaio". Chimica, acciaio ed energia elettrica svolsero nella seconda rivoluzione industriale quel ruolo trainante che nella prima rivoluzione industriale era stato svolto in Inghilterra dall'industria del cotone e da quella del cotone meccanica. L'acciaio, grazie a nuove tecniche di fabbricazione, venne prodotto in gran quantità e a costo modesto. Perciò, mentre prima era usata solo per costruire lame o armi da fuoco, fu impiegato per costruire, rotaie, utensili domestici, macchine industriali ecc...

Soprattutto l'acciaio fu usato in ingegneria edile per le costruzioni di ponti ed edifici. Il primo palazzo con strutture in acciaio, fu il Tower Building, di New York alto dieci piani e costruito nel 1889. Nello stesso anno, l'ingegnere francese Alexandre Eiffel, realizzò una torre di 300 m e pesante 8000 tonnellate destinato a diventare il simbolo più celebre dell'età dell'acciaio. La chimica, abbracciava una vasta varietà di produzione, dalla carta al vetro, dagli esplosivi al cemento, dalla gomma alla ceramica. Strettamente correlato ai processi della chimica, fu lo sviluppo di due settori destinati a ricoprire un ruolo dominante nel nostro secolo: quello farmaceutico e quello alimentare. Per il secondo settore la svolta fu segnata dall'invenzione di nuovi metodi per la conservazione: la sterilizzazione e l'inscatolamento dei cibi oltre che lo sviluppo delle tecniche di refrigerazione. Per il primo settore invece la chimica permise di isolare una serie di sostanze e di sintetizzare numerosi composti capaci di agire sui processi fisiologici. Nel 1857 fu sintetizzato il bromuro impiegato come calmante per gli epilettici. Nel 1846 la scoperta degli effetti dell'etere di etilico su sistema nervoso aveva aperta strada alla pratica dell'anestesia. Le case farmaceutiche più conosciute presero nome da celebri ricercatori come i tedeschi Bayer e Merck.

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