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Dopo la crisi di Cuba (1962)

Dopo la crisi di Cuba, il presidente Kennedy propose agli Stati del blocco comunista di stoppare la competizione alle armi nucleari e di dar vita a una competizione per la scoperta dello spazio e degli oceani, la conquista dei deserti, una completa eliminazione della fame e delle malattie, ma soprattutto per la PACE, insostituibile presupposto per la salvezza dell’umanità. Il 5 agosto 1963, Stati Uniti, Unione Sovietica e Inghilterra firmarono a Mosca un trattato che prevedeva la messa al bando degli esperimenti nucleari nell’atmosfera, nello spazio e negli oceani, ammettendo solo quelli sotterranei. Al trattato aderirono in seguito oltre 100 Paesi, eccezione per la Francia e la Cina (primo esperimento nel 1964). Nel ’63 tra Washington e Mosca fu creta la linea calda, ossia una linea di telescriventi per lo scambio d’informazioni tra i Capi di Stato, finalizzata a evitare lo scoppio di una guerra a causa di errori d’interpretazione. Kennedy e Krusciov si presentarono come i garanti della pace nel mondo.

Conquista dello spazio

Nell’ottobre 1957 fu lanciato in orbita intorno alla Terra il primo satellite artificiale, lo Sputnik, fabbricazione sovietica, cui nel gennaio dell’anno successivo seguì il satellite di fabbricazione americana Explorer. Nel 1961 avvenne il volo spaziale intorno alla Terra da parte del maggiore sovietico Gagarin a bordo dell’astronave Vostok; pochi mesi dopo un analogo volo era compiuto dall’americano John Glenn (’62). Dopo numerosi tentativi e fallimenti, il 29 luglio 1969 l’Apollo 11 (USA), guidato da Armstrong, allunò portando i primi uomini sulla Luna e gli Stati Uniti in posizione di vantaggio (?).

Primavera di Praga

La primavera di Praga è il movimento di liberalizzazione politica avvenuto in Cecoslovacchia durante il periodo in cui era sottoposta al dominio dell’Unione Sovietica. Essa è iniziata il 5 gennaio 1968 quando il riformista slovacco Alexander Dubcek salì al potere e continuò fino al 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo della spedizione dell’Unione Sovietica e dei suoi alleati del Patto di Varsavia invase il paese. Dubcek, segretario del partito comunista, aveva avviato in Cecoslovacchia un programma di democratizzazione con l’appoggio della popolazione, desiderosa di liberarsi dalla gestione autoritaria e liberticida posta in atto dal regime comunista. Di fronte al tentativo di Dubcek di realizzare un socialismo dal volto umano, Breznev (successore di Krusciov alla guida dell’Urss) ricorre all’intervento armato. Nell’agosto del ’68, i carri armati sovietici con l’aiuto degli altri Stati aderenti al Patto di Varsavia, posero fine a quella “primavera di Praga” che aveva acceso tante speranze nella popolazione dei paesi dell’Est.

Vietnam

Con la caduta dell’impero coloniale francese in Indocina ci fu la divisione della zona in Cambogia , Laos e Vietnam, quest’ultima divisa in due zone dal 17° parallelo(Accordi di Ginevra 1954). Gli stessi accordi prevedevano le successive elezioni per decidere la riunificazione in maniera pacifica. Le elezioni non si tennero e il Vietnam del nord finì sotto l’influenza comunista dell’Urss e della Cina, mentre il Vietnam del sud ebbe un governo dittatoriale influenzato dagli USA. Il governo dittatoriale al sud si dimostrò corrotto e inadeguato così da scatenare un’insurrezione popolare e l’ascesa del comunismo anche al sud (vietcong). Nel 1962 gli Stati Uniti intervengono in guerra a favore del governo del sud, partendo con 15.000 soldati e arrivando nell’arco di 2 anni a schierarne 400.000. I vietcong opposero una strenua guerriglia nella foresta ponendo gli americani in svantaggio. Nel 1973 Nixon ritira le truppe e a Parigi si decide di lasciare la soluzione ai due Vietnam i quali continueranno a combattere fino al 1975 quando cade il governo del sud, e nel 1976 fu proclamata la Repubblica Socialista del Vietnam.

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