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La conquista dei Balcani e la campgna italiana in Africa

Conquista dei balcani
Hitler decise di consolidare la propria egemonia sull’Europa continentale. La via della Wermarcht, ora, passava attraverso i Balcani. Mussolini si lanciò in una campagna militare contro la Grecia. Tentò si sfruttare le basi italiane in Albania, ma la coraggiosa controffensiva greca ebbe successo e le truppe del Duce vennero risospinte verso il confine. Il Fuhrer si trovò costretto a intervenire per evitare una sconfitta che avrebbe avuto conseguenze negative per tutti gli alleati dell’Asse. Un tempestivo intervento della Wermacht costrinse la Grecia a capitolare nel 1941. Contemporaneamente, venne occupata dalle truppe tedesche anche la Jugoslavia.

Campagna italiana in Africa
Anche nell’Africa occidentale i tedeschi dovettero accorrere in aiuto degli alleati italiani. Mussolini, infatti, aveva deciso di allargare i possedimenti coloniali dell’Italia a spese dell’Inghilterra attaccandone la colonia egiziana. Ma appena oltrepassati i confini dell’Egitto, l’esercito italiano venne respinto dalla controffensiva inglese. A Punta Stilo, sulla costa della Calabria, la flotta italiana subì una sconfitta che mise in luce l’impreparazione e l’inefficienza della macchina bellica italiana. Gli aerei di rinforzo italiani, giunti in notevole ritardo sul luogo della battaglia, presero a bombardare le navi che si trovavano sotto di loro: era la flotta della marina militare italiana. Solo l’intervento del generale Erwin Rommel riuscì a capovolgere le sorti del conflitto in Africa. Nel mese di Aprile, gli inglesi dovettero battere in ritirata, lasciando le postazioni recuperate nei mesi precedenti. Mussolini intanto, non poté evitare la perdita dell’Etiopia, faticosamente conquistata appena pochi anni prima. Nel maggio del 1941 Hailè Selassiè riprese possesso di Addis Abeba. Sotto il comando del generale Montgomery, gli inglesi ricominciarono l’offensiva, da cui ebbe inizio la lunga ritirata del contingente italo-tedesco. Perduta l’Africa, le sorti dell’Asse erano già segnate.

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