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Quesiti di Storia

1. Quali problemi si presentarono al Congresso di Vienna e quali soluzioni furono adottate? Quali furono le giustificazioni per tali soluzioni?
Caduto Napoleone, alle monarchie vincitrici si poneva il problema di ridisegnare l’ordine europeo. Troviamo in particolare due ordini di problemi:
- piano internazionale; ridefinire la carta politica d’Europa, cioè i confini dei diversi stati
- piano interno; impostare un rapporto di governanti/governati in grado di garantire l’ordine.
Il primo problema fu affrontato e risolto dal Congresso di Vienna. Le deliberazioni del congresso si ispirarono a due principi fondamentali:
- principio di equilibrio; in base al quale la carta politica d’Europa fu ridisegnata in modo tale da bilanciare le zone di influenza della varie potenze
- principio di legittimità; in base al quale la sovranità sui singoli territori venne restituita ai monarchi che vi regnavano prima delle conquiste napoleoniche, considerati perciò “legittimi”.


2. Quale soluzione politico-territoriale fu data alla Francia e perché?

In Francia Luigi XVIII fu ricollocato sul trono in omaggio al principio di legittimità, ma concesse una Costituzione ispirata al modello inglese e mantenne in gran parte la legislazione civile e penale napoleonica. Questa scelta politica fu compiuta perché risultò evidente a tutti l’impossibilità di riportare la Francia alla situazione dell’Antico regime. Inoltre dal punto di vista territoriale, venne creata ai confini orientali francesi una sorta di barriera di stati cuscinetto, in modo da arginare eventuali future aspirazioni espansionistiche del governo di Parigi.

3. Cosa fu la Santa Alleanza e per quali scopi fu creata?
La Santa Alleanza è un patto, stretto in nome della religione cristiana, che impegnava i sovrani a mantenere gli equilibri fissati a Vienna e a intervenire in reciproco aiuto là dove il potere delle monarchie venisse minacciato. Questa sorta di “patto di solidarietà” fra sovrani funzionò per un certo tempo come strumento per soffocare ogni tentativo di emancipazione nazionale e per garantire il nuovo ordine; ma esso costituì anche l’embrione di quel concerto delle potenze europee, una sorta di “tavolo comune” di discussione e di decisione, che svolse per tutto l’Ottocento un’importante e positiva funzione di mediazione dei conflitti internazionali.

4. Quali assetti politici furono dati al Congresso di Vienna ai seguenti stati italiani: Piemonte, Lombardo-Veneto, Toscana, Parma, Stato pontificio, Regno delle due Sicilie?

Il dominio austriaco si esercitava direttamente, attraverso un viceré, sul Lombardo-Veneto. Ai sovrani appartenenti alla dinastia asburgica andarono anche: il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Il Ducato di Modena e Reggio, assegnato a Francesco IV d’Asburgo-Este, infine il Granducato di Toscana fu assegnato a Ferdinando III di Asburgo-Lorena. L’Italia meridionale venne unificata sotto il Regno delle due Sicilie, sul trono del quale ritornarono i Borbone con Ferdinando I, politicamente legato all’Austria. Nell’Italia centrale furono ripristinati gli antichi confini dello Stato della chiesa.

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