CAVOUR E MAZZINI


Il pericolo rivoluzionario di cui aveva parlato al congresso di Parigi Cavour, corrispondeva ad una questione interna importante: assicurare la direzione della causa italiana ai moderati (Cavour) e non ai democratici, molti dei quali repubblicani (Mazzini)

Dopo il 1849:
Fiducia nell'opera di Cavour, numerose forze pubbliche, pur di origine democratica che si accostavano alla sua linea politica.
- 1851 dal l'esilio Parigino Gioberti pubblicava "del rinnovamento civile d'Italia", nella quale era prevista l'azione della monarchia sabauda alla guida della causa nazionale, non più neoguelfismo.

- Gli esuli politici confluiscono in Piemonte: movimento di opinione di tendenza Monarchico-unitaria, nella convinzione che la politica cavouriana fosse la migliore "spaventa".
1856 alla guida di Manin, il milanese marchese Pallavicino Trivulzio, la Farina segreteria.
1854 Garibaldi è a Genova e vi aderisce

1857 Società nazionale italiana rafforzata la propria organizzazione, il motto era "Italia e Vittorio Emanuele" (orientamento filosabaudo dei gruppi moderati delle migrazione e dell'interno si concretizza con la società nazionale italiana).

Mazzini e il partito d'azione: per Mazzini l'Italia doveva risorgere con le proprie forza, e per questo le attività cospirative e le iniziative insurrezionali, che erano uno stimolo per la partecipazione popolare, secondo Mazzini.
Dopo il 1853 sfortunato tentativo milanese (martiri di Belfiore)
Mazzini riprende la lotta, Partito D'Azione trasforma il suo movimento, ma anche all'interno delle forze democratiche, critiche.
Ferrari per lui Mazzini non considerava abbastanza la questione sociale e le condizioni di vita delle masse.

La spedizione di Sapri (28.6.1857)
Condotta da Carlo posa cane per riguadagnare spazio per l'iniziativa democratica, con detenuto voleva provocare sollevazione contadina, credendo fossero briganti, invocarono l'aiuto borbonico, vennero sgominati i ribelli .
Posa cane si uccise.
Mazzini organizzo rivolte a Genova e Livorno e venne condannato a morte, andò in esilio in Inghilterra.

L'attentato di Orsini e Napoleone III (14.1.1858)
Parigi: tre bombe contro l'imperatore e l'imperatore e a teatro, nella carrozza, ne escono illesi, ma vi furono morti tra la scorta e la folla.
Vennero arrestati 4 italiani con a capo Felice Orsini (mazziniano) che venne condannato a morte, e scrisse due lettere al l'imperatore sulla indipendenza dell'Italia.
Questo drammatico episodio e le iniziative di Mazzini, vennero sfruttate da Cavour come conferma del l'urgenza della questione italiana, bisognava trovare un soluzione, altrimenti possibili disordini.

Incontro segreto tra Napoleone III e Cavour a Plombiers (20.7.1858)
Accordo nel caso di una guerra provocata dall'Austria, la Francia avrebbe aiutato militarmente il Piemonte a guerra vinta: 3 regni.
1) alta Italia più Ducati emiliani e le legazioni pontificie sotto casa Savoia
2) Italia centrale, Toscana più resto del territorio pontificio sotto il sovrano
3) Italia meridionale ai Borboni poteva subentrare Murat
- il Papa aveva sovranità su roma e i territorio circostante e presidenza onoraria della nuova confederazione italiana.
- il Piemonte avrebbe ceduto alla Francia la Savoia e secondo le circostanze Nizza.

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