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Il Canale di Suez

Il canale di Suez è una via d’acqua artificiale che mette in comunicazione il Mediterraneo con il Mar Rosso. Esso permette alle navi che lo attraversano di giungere dal Mediterraneo o dall’oceano Atlantico senza dover circumnavigare il continente africano con un enorme risparmio di tempo. La sua costruzione fu ultimata nel 1869 ad opera dell’ingegnere francese Ferdinand de Lesseps, anche se il progetto originario fu opera di un italiano, Luigi Negrelli. Italiani furono anche alcuni operai che parteciparono alla costruzione dell’opera. Fra loro i padri dei poeti Ungaretti e Marinetti.

Il canale nacque con la funzione di “autostrada dell’Impero Britannico” per rendere più veloci i collegamenti con le colonie dell’India e dell’Oceania.
Quando le colonie inglesi, come l’India, divennero indipendenti il canale assunse una nuova importanza per le rotte del petrolio. La sua importanza era tale per cui nel 1956 il presidente egiziano Nasser decise la sua nazionalizzazione scatenando un conflitto, la seconda guerra arabo-israeliana. Il canale da allora è diventato così una delle fonti d’entrata più importanti per il governo del Cairo.

Per dare un’idea dell’importanza del canale si pensi che esso è percorso da decine di migliaia di navi all'anno che sono responsabili dell'8% del trasporto merci mondiale. Con il continuo aumento dei traffici, è divenuto la terza fonte di valuta dell'Egitto. Un incidente o blocco del canale genererebbe perdite nell'ordine di sette milioni di dollari al giorno

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