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Il cambiamento della mentalità europea

L’economia italiana ed europea negli anni Cinquanta e Sessanta si riprese soprattutto grazie al piano Marshall e alla collaborazione tra i vari Paesi europei che portò all’eliminazione dei dazi doganali e alla creazione di un mercato europeo. C’era poi uno spirito diffuso che era contraddistinto dall’ottimismo e dalla voglia di ripartire al meglio dopo il disastro della guerra. Tutti questi elementi portarono allo sviluppo della società consumistica anche in Europa, la quale era già radicata negli Stati Uniti sin dagli anni Venti. Si diffusero gli elettrodomestici e i beni di consumo. Iniziarono le corse agli acquisti e lo stile di vita degli europei cambiò. L’avvento della società consumistica determinò un cambiò di valori e di abitudini che in molti casi creò tensioni. Ci fu un’americanizzazione dell’Italia e si diffusero le mode. Si svilupparono le comunicazioni e si diffuse la televisione, uno strumento che cambiò radicalmente la società, perché era uno strumento d’informazione molto efficace.

In Italia la televisione ebbe un’importanza enorme dal punto di vista culturale perché fu determinante per l’insegnamento e la diffusione della lingua italiana corretta agli italiani. La guerra in Vietnam sconvolse gli Stati Uniti perché fu un evento seguito dalla televisione in tutta la sua tragicità. Un altro elemento degli anni Cinquanta fu la crescita demografica. I baby boomers erano tutti quelli che erano nati in questo periodo (dal 1946 al 1960), in cui si registrò un impressionante aumento demografico in tutto il mondo occidentale. Questo boom di nascite era dovuto al nuovo spirito di ottimismo, speranza e voglia di ripartire che animava le persone nel dopoguerra. Negli anni Sessanta ci fu il cambiamento del sistema universitario, perché i baby boomers erano diventati una massa di adolescenti.
Si diffuse il modello giovanile un po’ ovunque. Importante fu l’affermazione del rock. Ci fu la rivoluzione sessuale e alla fine degli anni Sessanta vi fu la contestazione del sistema da parte di milioni di giovani. La California, in questo periodo, fu il fulcro principale da cui partì la contestazione giovanile. L’abbigliamento fu la prima forma di contestazione, come per esempio il blue jeans. Altro elemento importante dell’Europa del tempo fu rappresentato dall’industrializzazione. Le zone più industrializzate attiravano numerosissimi immigranti in cerca di lavoro. Molti italiani per esempio emigravano verso Paesi come Francia, Germania e Svizzera. In Italia invece molti meridionali si trasferirono al nord in cerca di lavoro e nacquero molti episodi di discriminazione.
L’Europa orientale invece era fossilizzata e non conobbe questi cambiamenti sociali fino agli anni Ottanta. I regimi dittatoriali reprimevano qualsiasi azione.

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