Napoleone Bonaparte era un militare di carriera e attraversò nella sua vita tutte le tappe storiche della Francia: prima combatteva come ufficiale nell'esercito del re, poi fece parte dell'esercito rivoluzionario, successivamente nell'ultima fase della rivoluzione francese diventò un membro del direttorio che rappresentava il potere esecutivo ristretto a cinque persone.
Il direttorio affidò a Napoleone l'incarico della cosiddetta campagna d'Italia. Egli scese in Italia con la sua grande armata per esportare gli ideali della rivoluzione francese: libertà uguaglianza e fratellanza.
Da notare che da ora in poi il termine in maiuscolo g da notare che da ora in poi il termine "giacobino" avrà il significato di "rivoluzionario".
in questo primo momento Napoleone si presenta agli occhi degli italiani e degli europei come un liberatore degli oppressori stranieri. I vari sovrani che occupavano l'Italia fuggirono perché avevano tutti paura di subire la stessa sorte di Luigi XVI. Nacquero in Italia al posto dei vecchi domini, delle repubbliche giacobine: fra le più importanti ricordiamo quella cisalpina a Milano, la Repubblica partenopea a Napoli, la Repubblica cispadana nell'Emilia-Romagna.

Quest'ultima Repubblica sulla prima ad adottare la bandiera tricolore italiana nel 1797 .
fu proclamata inoltre la Repubblica ligure e la Repubblica romana che nacque sottraendo territori al pontefice.
Napoleone fece arrestare il papa Pio VI conducendolo in Francia per tutta la sua vita, egli ebbe un pessimo rapporto con i papi da cui fu scomunicato e più volte. Dopo questa prima fase in cui Napoleone si presenta come liberatore, ci fu subito un voltafaccia, lui mostrò il suo vero volto politico di dominatore prima dell'Italia e poi di tutta l'Europa.
Emblematico, a tal proposito, è l'esempio della Repubblica veneta: prima l'esercito francese libero Venezia dagli austriaci ma subito dopo con il trattato di Campoformio del 1797, Napoleone cedette il Veneto e Venezia agli austriaci.
Le speranze e le illusioni dei patrioti italiani andarono perse. In particolare questa delusione venne espressa da Ugo Foscolo nell'opera di Jacopo orti le speranze e le illusioni dei patrioti italiani andarono perse. In particolare questa delusione venne espressa da Ugo Foscolo nell'opera "le ultime lettere di Jacopo Ortis".
Nacque durante la campagna d'Italia il concetto di patria e nazione che prima non esisteva. Comincia qui quel periodo storico chiamato Risorgimento, ovvero il riscatto morale politico degli italiani dai dominatori stranieri.

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