Ottone di Bismarck

Bismark fu nominato cancelliere (Primo Ministro) dall’imperatore Guglielmo I nel 1862. Il suo obbiettivo era quello di unificare la Germania con gli Stati subordinati all'Austria. Nel 1864 si alleò con l’Austria e mosse guerra alla Danimarca con l’esito della conquista dello Schlewing e Holstein. Tale alleanza finì quando si allea con l’Italia contro l’Austria dichiarandole così guerra e vincendo gli austriaci in una paurosa disfatta in Boemia; fu così formata una Confederazione della Germania, prima fase all’Unificazione tedesca.

Dopo l'Austria rimanevano solo i francesi di Napoleone III, avversario tedesco, per portare a termine il processo di unificazione. I timori di Napoleone III che vedeva nascere ai suoi confini una forte Germania aumentò quando il trono spagnolo fu offerto a Leopoldo imparentato con l’imperatore tedesco Guglielmo I. Napoleone chiese così a Guglielmo di non avere più nessuna pretesa dal trono spagnolo ma questi rifiuta e informa Bismarck con un dispaccio. Nel 1870 Bismarck fece conoscere alla stampa il testo del dispaccio da cui aveva però tolto delle frasi significative in modo che assumesse un tono offensivo per i francesi che dopo ciò dichiararono guerra alla Prussia. Grazie ai piani di Bismarck l’esercito prussiano sconfisse i francesi a Sedan, ottenendo così l’Alsazia e la Lorena (ambite perché ricche di materie prime).

Nel 1871 gli stati tedeschi si unirono in una federazione facendo così nascere il Secondo Reich (il primo era stato il sacro romano impero). La cerimonia ufficiale della costituzione della nuova Germania fu un’umiliazione e provocazione nei confronti della Francia che non si dimenticò facilmente. Al re di Prussia venne riconosciuto il titolo di Kaiser, il potere legislativo affidato al Parlamento diviso in due Camere. Per impedire sconvolgimenti in Europa, Bismarck inizio a creare una vasta rete di alleanze, la maggiore tra queste fu la Triplice Alleanza tra Italia, Austria e Germania.

Nel 1888 muore l’imperatore e gli succede Guglielmo II che non tollerava i sistemi autoritari di Bismarck; i contrasti durarono due anni fino al punto che Bismarck fu costretto a dare le sue dimissioni nel 1890.

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