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IL '68 E L'AUTUNNO CALDO

• La fine degli anni Sessanta fu un periodo di scontri sociali aventi come protagonisti gli studenti e la classe operaia. Questi occuparono facoltà universitarie e diedero inizio a numerosi scontri con le forze dell'ordine.
• Il movimento studentesco assunse una posizione sempre più ostile nei confronti del sistema capitalistico e della "cultura borghese".
• Gli studenti trovarono l'appoggio nel movimento operaio a causa della presenza di una forte tradizione marxista. L'operaismo formò nuovi gruppi politici extraparlamentari, che prendevano le distanze dal Parlamento.
AUTUNNO CALDO: Le lotte iniziarono in alcune aziende del nord ed ebbero come protagonista la figura dell'operaio di massa, ovvero il lavoratore sul quale gravavano i disagi del contesto urbano e dell'insufficienza dei servizi. I sindacati (Cgil, Cisl e Uil) presero le redini delle lotte e riuscirono a concludere contratti che avrebbero condotto ai Consigli di fabbrica e allo Statuto dei lavoratori (diritti dei lavoratori).

IL TERRORISMO


• Il terrorismo nero di destra: attentati con bombe in luoghi pubblici che provocavano stragi indeterminate con lo scopo di diffondere il panico nel Paese a favore di una svolta autoritaria, causando per esempio lA strage in piazza Fontana, bombe in piazza della Loggia e L'attentato alla stazione di Bologna.
• il terrorismo rosso di sinistra: il principio della lotta armata era un principio portante di tutte le ideologie estremiste. Questi puntavano a rovesciare il sistema capitalistico con sequestri di dirigenti industriali e magistrati e successivamente con assassini programmati da parte delle Brigate rosse.
• Venne costituito un Governo monocolore democristiano guidato da Giulio Andreotti che cercava di coinvolgere il Partito comunista italiano nella maggioranza.
• L'inflazione rimaneva alta, aumentò il prezzo del petrolio e c'era il problema della disoccupazione giovanile. Il malessere giovanile si espresse con una brusca impennata del terrorismo di sinistra.
• Il 16 marzo 1978 la Brigate Rosse rapirono Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana, il giorno della presentazione del nuovo governo Andreotti. Il governo decise di non trattare il rilascio di Moro e dopo cinquantacinque giorni fu ritrovato il suo cadavere in una via di Roma. Questo delitto, con la sua gravità, avviò una presa di distanze dall'area eversiva da quanti finora avevano espresso solidarietà.
• Nel 1978 l'inflazione scese di qualche punto grazie all'effetto della riforma fiscale del 1974. La riforma sanitaria che garantiva la gratuità delle cure per tutti e che istituì le USL (Unità Sanitarie Locali) invece si rivelò inefficiente.
• La corruzione politica toccò anche la presidenza della Repubblica e Giovanni Leone dovette dimettersi. Al suo posto fu eletto Sandro Petrini.
• La collaborazione all'interno della maggioranza era sempre più difficile e si ricreavano le condizioni per un'alleanza tra Psi e partiti di centro. Nel 1979 il Pci abbandonò la maggioranza e si tennero le elezioni anticipate.

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