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La repubblica di Weimar negli anni 20. È la repubblica proclamata nell’immediato dopo guerra, con una costituzione molto democratica che aveva degli elementi deboli. Uno degli elementi deboli era il fatto che dava poteri notevoli al presidente della repubblica in caso di pericolo, clausola studiata per bloccare colpo di stato. Altra cosa importante è che nel 23, anno dell’iperinflazione tedesca dalla quale la Germania esce nel 24 con il piano Dewis, questo permette alla Germania di riprendersi grazie ai capitali americani. La conclusione è: quando scoppia nel 29 la crisi economica in America, gli americani ritirano il loro capitale dall’America e questa Germania che si era ripresa grazie al denaro americano si ritrova senza finanziamenti e quindi l’economia crolla e con essa crolla anche la repubblica di Weimar. I dati dell’economia tedesca sono impressionanti, nel 32 (vigilia della presa al potere di Hitler) ci sono 6 milioni di disoccupati in due anni (più del 40% della forza lavoro industriale) e la produzione industriale è crollata del 50%. Getta i tedeschi nella disperazione e finisce col favorire le forze estreme che vogliono distruggere la repubblica di Weimar, da una parte Hitler dall’altra i comunisti.

Abbiamo suddiviso la storia del fascismo in tre periodi: 1) lotta per il potere, 2) la presa del potere e l’eliminazione dello stato liberale, 3) il regime. Qui stiamo analizzando la prima fase che si conclude con il giorno in cui Hitler riceve l’incarico di formare il governo, il 30 gennaio del 33. Il primo periodo va dal 20 al gennaio del 33. Il secondo va dal gennaio del 33 all’estate del 34. Il terzo va dall’estate del 34 alla morte di Hitler (35). L’ultimo governo cerca di tenere in piedi la repubblica di Weimar, il governo Bruning, è un cattolico il quale cerca in qualche modo di salvare la repubblica. Il problema è che Bruning ha una maggioranza sempre più risicata e alla fine si dissolve. In vice delle elezioni del 30, Bruning, sperando così di ottenere i consensi elettorali. Invece chi ha una maggioranza di voti è Hitler. Nel 28 i nazisti avranno il 2% dei voti, l’anno dopo il 18% e l’anno ancora seguente il 36%. C’è l’impossibilità di formare una solida maggioranza, il governo non ha la maggioranza e racimola consensi dal partito del centro e dai socialdemocratici, i quali però hanno visto assottigliare di fronte alla vittoria dei comunisti e nazisti i loro consensi. Il 32 è l’anno in cui si dissolve la repubblica di Weimar. Nel 25 c’è stata un’elezione presidenziale, le destre candidano Hindenburg (capo di stato del maggiore della Germania, credeva nell’impero e non dell’impero), i socialdemocratici presentano un loro candidato insieme ai cattolici e i comunisti per distinguersi dai socialdemocratici ne presentano uno loro. Viene eletto Hindenburg perché le sinistre sono separate (se le sinistre fossero state unite avrebbe vinto questo candidato), ma dato che sono separate vince la destra. Questo è un suicidio politico della sinistra che essendo separata fa vincere la destra. Teoria del social fascismo: dal 23-24 in poi, la terza internazionale, cioè internazionale comunista, ormai guidata dai comunisti russi diffonde la teoria del social fascismo, cioè accusa i socialisti, i socialdemocratici di favorire il fascismo impedendo la rivoluzione. Questa teoria rimarrà in piedi per tutti gli anni 20, finalmente l’internazionale comunista quando andrà al potere Hitler si renderà conto che era sbagliata. Alla fine del 34 la cancelleranno e la sostituiranno con l’opposto. Dal 35 in poi proporranno l’unità d’azione, fronte popolare; cioè di unire tutti i partiti contro i fascisti. Che porterà alla vittoria del fronte popolare prima nel 35 in Francia e nel 36 in Spagna. Il 32 è l’anno del disfacimento della repubblica di Weimar, delle violenze, i nazisti hanno le SA comandati da Rohm. Nel frattempo viene costruito un nuovo gruppo di fedelissimi di Hitler, le SS, squadre di difesa personale di Hitler. E diventeranno uno dei fulcri del potere nazisti, vengono affidate a Heinrich Himmler, che è uno dei fedelissimi collaboratori di Hitler e dopo, quando il nazismo andrà al potere comanderà la Gestapo (la polizia segreta). Il 32 è l’anno delle violenze, le SA si scatenano contro i loro nemici. Nel 32 ci sono nuove elezioni presidenziali, in queste i socialdemocratici puntano su Hindenburg perché l’avversario di Hindenburg è Hitler. Hitler nel 32 non riesce ancora a vincere, la maggioranza va a Hindenburg. Nel 32 avvengono due elezioni, due votazioni del parlamento; nella prima, luglio del 32 i nazisti guadagnano il 37% dei voti. In quella seguente, novembre del 32 mantengono più del 30% dei voti. Non si riesce più a formare un governo ovviamente. Gli ultimi tentativi sono fatti da un conservatore, von Papen, e poi dal generale (?) che fa un governo di militari al comando di Hindenburg; fino a che viene dato a Hitler il 30 gennaio del 33 l’incarico di formare il governo. Qui inizia la seconda fase, l’eliminazione dello stato liberale. L’instaurazione della dittatura nazista avviene in tempi molto rapidi, un primo passo molto importante è un evento oscuro che è l’incendio del Reichstag, fine febbraio del 33 prende fuoco il parlamento tedesco. Avviene la notte del 27 febbraio del 33 di esso vengono accusati i comunisti, con questa scusa i comunisti sono condannati fuori legge; pochi giorni dopo, il 5 Marzo, avvengono le elezioni con ormai i comunisti fuori legge, elezioni che avvengono in un clima di patria in pericolo perché questo incendio che avviene di notte esalta l’atmosfera spettrale di una Germania assediata dai comunisti e che viene sfruttata dalla propaganda nazista che così ottiene il 45% dei voti, oltretutto tutti i comunisti sono decaduti e perciò il numero di consensi dei nazisti sono proporzionalmente ancora maggiori. Questo episodio è uno dei momenti cardine della storia del nazismo, di esso vengono accusati i comunisti di fatto chi ha guidato questo incendio è stato Göring che era uno dei principali collaboratori di Hitler, colui che verrà nominato da Hitler come suo successore, sempre stato il numero 2 del nazismo. Quando istituiranno un processo, vogliono dimostrare pubblicamente che erano stati i comunisti e cercheranno di accusare un gruppo di comunisti tra cui un comunista bulgaro che pubblicamente riuscirà a smontare tutte le accuse e acquisterà una fama mondiale e i nazisti cercheranno di chiudere il processo rapidamente e lasciar perdere. Hitler vince le elezioni, ha la maggioranza assoluta in parlamento e fa nel 33 nel parlamento una legge che è una mostruosità giuridica che è la legge dei pieni poteri. Una legge con cui il parlamento si esautora, afferma che in caso di necessità il governo può fare le leggi e addirittura le può fare direttamente il capo del governo. In sintesi attribuisce al capo del governo, Hitler, il potere di fare le leggi senza alcun impiccio burocratico, lui la scrive e la firma. I partiti vengono sciolti, il partito socialdemocratico, i cattolici; l’unico partito che rimane in piedi è il partito nazista che coincide con lo stato. Subito vengono fatte delle leggi che realizzano le idee naziste. Nel 33 il nazismo ad imitazione del fascismo italiano stipula un concordato con la chiesa cattolica (Nunzio Apostolico, in Germania quello che firma il concordato col nazismo è quello che nel 39 diventerà papa Pio XII). Le chiese protestanti anch’esse si inchinano al potere del nazismo, pochi se ne discostano. Inizia la persecuzione nei riguardi della cultura e si rifugeranno all’estero grandi intellettuali: Einstein, Mann e altri. Il ministro della propaganda è Joseph Goebbels. Tra i gerarchi più importanti attorno a Hitler sono Himmler capo delle SS e della Gestapo, Göring che era il numero due suo successore e Goebbels. Ministro della propaganda che controlla dettagliatamente tutti i giornali, ogni forma di propaganda, il cinema in modo molto efficiente ed efficace. Il nazismo ha particolare cura del cinema e delle scenografie in maniera tale da impressionare le folle e costruire la propaganda.
Siamo arrivati al 34, Hitler ha eliminato ogni forma di opposizione, rimane solo più il partito nazista e viene eliminata anche ogni opposizione all’interno del partito nazista, in uno degli episodi più cruenti della storia che è la notte dei lunghi coltelli, il 30 giugno del 34 Hitler elimina i capi delle SA, i capi delle SA in particolare il capo delle SA che è Rohm era l’unico all’interno del partito nazista che aveva un potere indipendente da Hitler, era capo di un esercito di milioni di SA e aveva un potere sostanzialmente indipendente dal Hitler. Quindi eliminate le opposizioni esterne al partito nazista adesso vengono eliminate ogni opposizione interna. In questa notte dei lunghi coltelli i nazisti, Hitler guida personalmente le SS e sostiene, fingono che ci sia una congiura di Rohm e dei capi delle SA che vengono uccisi. Tutti i capi delle SA vengono raggiunti e uccisi, Rohm viene arrestato da Hitler stesso e lo uccidono. Uccidono anche i capi dell’esercito che in qualche modo potevano oscurare il potere di Hitler. La legge è Hitler e quindi non c’è bisogno di altro per mandare a morte Rohm perché questo possa morire.

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