Gli anni Sessanta e Settanta: la “coesistenza pacifica”

••• I primi passi della “coesistenza pacifica”
•• Dopo la Guerra di Corea le due superpotenze si accettano reciprocamente e dialogano: sono in perfetta parità negli armamenti e nelle capacità industriali. Si intraprende la “coesistenza pacifica” voluta da Kruscev. Anche Kennedy che sa i pericoli della guerra nucleare sceglie la pace. Nonostante questo, molti sono i punti di attrito tra Mosca e Washington.

••• Dalla crisi di Cuba alla Guerra del Vietnam
•• Nel 1960 - 1961 l’America Latina affronta una grave crisi: Kennedy invade Cuba contro il regime socialista di Fidel Castro, ma lo sbarco fallisce e Castro chiede aiuto alla Russia che impianta basi missilistiche sull’isola. Il compromesso per superare la crisi: la Russia avrebbe tolto le basi a Cuba se l’America avesse accettato il regime di Castro. Anche il Vietnam è diviso in due: Vietnam del Nord è comunista e appoggiato dalla Russia, mentre il Vietnam del Sud è conservatore e appoggiato dall’America.

••• Stati Uniti ed Europa occidentale negli anni Sessanta
•• In America Kennedy rivisita il New Deal indicando come meta il benessere e la democrazia (da stato minimo a stato del benessere). Elabora un progetto di legge sull’uguaglianza dei diritti civili, ma viene ucciso. Al Sud dove è più diffuso il razzismo emerge Martin Luther King.

••• Il boom economico dell’Occidente
•• Gli anni 1945 - 1975 corrispondo al boom economico più lungo per i Paesi industrializzati (“età dell’oro”, in Italia il boom è stato nel 1963). Si introducono macchinari e tecnologie per la produzione in serie. Il petrolio diventa la fonte di energia privilegiata e a basso prezzo; cresce l’occupazione e diminuisce la disoccupazione e l’inflazione. Nasce la Ceca (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, 1951) e la Cee (Comunità economica europea, 1957). Comincia la rivoluzione dei consumi con la diffusione di automobili ed elettrodomestici. Raddoppia la popolazione mondiale e aumenta la durata media della vita.

••• I movimenti di protesta
•• Nel Sessanta nascono i movimenti di protesta giovanile contro i poteri militari, le istituzioni tradizionali e la società dei consumi. Marcuse è l’ideologo della protesta e critica sia la società borghese sia il comunismo sovietico. Nasce il movimento hippy. In Europa i movimenti di protesta esplodono nel 1968. Nascono il femminismo e i primi moti di liberazione omosessuale.

••• Unione Sovietica: “disgelo” e caduta di Kruscev
•• Con Kruscev la Russia conosce un periodo di prosperità. La destalinizzazione continua. Viene però estromesso nel 1964 e al suo posto va Breznev, segretario conservatore del Pcus.

••• L’Europa dell’Est dal Muro di Berlino alla “Primavera di Praga”
•• Anche i Paesi orientali prosperano, però per i cittadini i servizi sono scarsamente sufficienti. Dai primi anni Settanta comincia il declino irreversibile del comunismo. Allora spinge a garantire l’ordine del comunismo e si costruisce il Muro di Berlino (12 agosto 1961) con l’intento di frenare la fuga di tedeschi “sovietici” verso la parte capitalista della città. In Cecoslovacchia il sovietico Dubcek apre ai mercati occidentali e comincia una stagione di riforme (è la Primavera di Praga): reintrodotta la libertà di stampa, liberati i prigionieri politici, riaperto il dialogo con la Chiesa. Mosca però nel 1968 interviene forzando la cessazione di ogni rinnovamento.

••• La “stagnazione brezneviana”
•• In Russia c’è un forte controllo sulla stampa: i “colpevoli” vengono rinchiusi in manicomio o espulsi, come Solgenitsyn. Il sistema sociale della Russia comincia a rompersi: l’industria e soprattutto l’agricoltura sono in crisi e la crisi alimentare è forte.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email