1943: incontri tra i leader degli Alleati
Roosevelt e Churchill nella Conferenza di Casablanca (12-24 gennaio 1943), cui partecipò anche De Gaulle, decisero di portare avanti la guerra fino alla resa incondizionata del nemico, stabilendo inoltre, dopo la sconfitta dell’Asse in Africa, lo sbarco nell’Italia meridionale.

Nella Conferenza di Tehran (28 nov-1 dicembre 1943), Stalin Roosevelt e Churchill discussero del futuro assetto della Germania e delle acquisizioni dell’Urss in Polonia.

1943: sbarco in Sicilia
Intanto in Italia il fascismo stava perdendo consensi, divenendo sempre più spesso oggetto di critiche e recriminazioni (alleanza con la Germania, leggi razziali, spese belliche). Esempi di questo malcontento furono nel marzo 1943 gli imponenti scioperi che si tennero al Nord che assunsero un significato politico di lotta al fascismo. Tuttavia il clima di generale disapprovazione del regime andava coinvolgendo anche i vertici dello stesso e gli ambienti monarchici, che premevano per l’uscita dell’Italia dal conflitto.

Nel frattempo il 10 luglio 1943 ci fu lo sbarco degli Alleati in Sicilia, che venne occupata in un mese circa.
Nella notte tra il 23-24 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo approvò l’ordine del giorno di Dino Grandi che invitava il re a riassumere la pienezza delle sue funzioni . così il 25 luglio 1943 il re destituì e fece arrestare Mussolini, affidando a Badoglio l’incarico di formare il nuovo governo.
1943: armistizio dell’8 settembre
Badoglio nei primi 45 giorni di governo agì in modo ambiguo: sciolse il Partito fascista, ma vietò la ricostruzione degli altri partiti; dichiarava lealtà alla Germania ma nel frattempo intrecciava trattative segrete con gli Alleati.
Il 3 settembre 1943 fu firmato in Sicilia l’armistizio (reso noto solo l’8 settembre 1943 in coincidenza con lo sbarco degli Alleati a Salerno). Il 9 settembre 1943 Badoglio col governo e il re con la corte fuggirono prima a Pescara e poi a Brindisi (dove erano sbarcati da poco gli Alleati), senza lasciare alcuna disposizione ai comandi militari. L’esercito si sfaldò, nel Paese andò a mancare ogni autorità (militare, politica, istituzionale

Registrati via email