Dicembre 1941: attacco del Giappone agli Usa
Il Giappone, che nel 1937 aveva attaccato la Cina, nel luglio 1941 aveva occupato l’Indocina francese minacciando da vicino le Filippine (Usa) e i territori britannici in Asia.

Il 7 dicembre 1941, a seguito dell’intimazione americana e britannica di ritirare le truppe dalla Cina, il Giappone lanciò senza preavviso, un violento attacco contro la base navale americana di Pearl Harbor, danneggiando quasi tutte le navi presenti.
Il giorno seguente Stati Uniti e Gran Bretagna dichiararono guerra al Giappone, seguiti da molti altri Stati; l’11 dicembre 1941 Germania e Italia dichiararono guerra agli Stati Uniti.

Così il conflitto era diventato mondiale e, nonostante il continente europeo fosse controllato o occupato dai tedeschi, Hitler sottovalutò il potenziale bellico americano.

1942: conferenza di Washington
Il 1 gennaio 1942 si tenne la Conferenza di Washington, in cui fu firmato il patto delle Nazioni Unite, con cui 26 Paesi in guerra, accettando la Carta atlantica (14 agosto 1941), si impegnavano a combattere il nazi-fascismo.

1942, prima metà: i successi del Tripartito
Durante la prima metà del 1942 il patto tripartito ottenne grandi successi (Giappone: Filippine, Malesia, Birmania e Indonesia olandese; Tedeschi: Russia fino a Stalingrado; Italia: Africa fino a El Alamein, vicino ad Alessandria d’Egitto).
Nel frattempo Hitler continuava a ridurre allo stremo i Paesi occupati, deprandoli di impianti/materiale bellico/prodotti agricoli.

1942, seconda metà-1943: riscossa degli Alleati nel Pacifico, nell’Atlantico, in Africa e Russia
Nel maggio-giugno 1942, le forze aero-navali americane sconfissero i giapponesi nel Pacifico (Mar dei Coralli e presso l’isola di Midway). L’occupazione americana proseguì nell’agosto 1942 quando le truppe statunitendi sbarcarono sull’isola di Guadalcanal, mettendo fine, dopo aver conquistato l’intero arcipelago delle Salomone, all’offensiva giapponese.

Inoltre fine 1942-inizio 1943 gli Alleati seppero contrastare nell’Atlantico gli attacchi tedeschi (sommergibili).

Anche le truppe britanniche si furono fautrici di importanti successi. Nell’ottobre 1942 il generale inglese Montgomery respinse le truppe dell’Asse nella battaglia di El Alamein costringendole alla ritirata in Tunisia; l’8 novembre 1942 le truppe anglo-americane guidate da Eisenhower realizzarono lo sbarco in Algeria e Marocco (appartenenti alla Francia). In questa situazione il governo di Vichy si schierò a favore degli Alleati, così in Algeria si costituì il governo della Resistenza francese. Nel maggio 1943 ci fu la resa dei contingenti italo-tedeschi. Tuttavia nel frattempo i tedeschi erano riusciti ad occupare la parte meridionale della Francia.

Inoltre i tedeschi nell’agosto 1942 erano riusciti a porre l’assedio a Stalingrado, cui la Russia rispose con una massiccia controffensiva attorno alla città, che costrinse la Germania alla resa nel febbraio 1943.

Fu proprio la battaglia di Stalingrado a segnare per il Patto tripartito l’inizio della fine. È chiaro, alla luce dei fatti esposti, come la seconda metà del 1942 e la prima del 1943 abbiano segnato un momento di svolta decisivo, a favore degli Alleati, ai fini della guerra.
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