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1919 - Trattati di pace a Parigi

Nel 1919 a Parigi si tenne la conferenza di pace alla quale parteciparono i partecipanti dei paesi vincitori con rappresentanti quali: Wilson (USA), Clemenceau (Francia), Orlando (Italia), Lloyd George (Inghilterra), portarono le redini del discorso improntato sulle trattative di pace. Prima dei trattati, il presidente americano Wilson indicò le linee guida (paletti) che dovevano essere alla base delle trattative di pace. Le linee che Wilson indicò furono elargite in 14 punti:
- Si insistette sulla necessità di rispettare la libertà dei mari, libero commercio.
- Rispetto del diritto di autodecisione dei popoli (capacità di un popolo di prendere decisioni con la conseguente fine della colonizzazione e imperialismo. Un popolo non deve mai sottomettersi ad un altro. Questo perché Wilson aveva capito che tutte le guerre erano create da forti tendenze imperialistiche)

- Rispetto delle nazionalità (uno stato non può essere oggetto di conquista di un altro stato)
- Inoltre indicò la necessità di creare un organismo europeo che prese il nome di “società delle nazioni” per assicurare a tutti gli Stati Europei pace ed indipendenza (1919 fino al 1930, poi verrà sostituito nel 45-46 dall’ONU).
Il compito era quindi di dare pace e indipendenza eliminando ogni barriera economica e ogni corsa agli armamenti e quindi doveva intervenire in caso di contrasti. Esso non aveva una vera e propria milizia armata, aveva solo la possibilità di intervenire non militarmente ma solo condannando gli stati che erano ancora accaniti verso la corsa agli armamenti, intervenendo con penalità e sanzioni economiche. Interverrà anche nei confronti del governo italiano quando nel pieno fascismo Mussolini darà via ad una politica espansionistica in Africa (Etiopia), la “società delle nazioni” interviene sanzionando l’Italia a livello economico. I punti di Wilson erano incisivi e puntarono ad eliminare le mire espansionistiche. L’eliminazione delle barriere economiche doveva favorire il libero scambio ritenuto indispensabile per far ripartire le economie dei vari paesi, invece in Europa c’è l’autarchia (chiusura). Questi principi di Wilson non furono rispettati dai paesi vincitori i quali furono decisi a far pagare ai vinti le conseguenze della guerra (Germania e Austria) e trarne i maggiori guadagni e inoltre dovevano pagare i danni della guerra. I trattati di pace furono principalmente 5, Il primo è il trattato di Versailles firmato appunto a Versailles. Generalmente tutti i trattati vengono firmati in cittadine nei pressi di Parigi. Dopo quello di Versailles abbiamo il trattato di Saint-German, Neuilly, Trianon e Seuvres. Il primo riguarda le condizioni di pace stabilite con la Germania (giugno 1919). Le condizioni erano molto forti nei confronti della Germania. La Germania è obbligata a fare una restituzione dei territori quali l’Alsazia e la Lorena i quali vengono ceduti alla Francia (presi durante la guerra Franco-Prussiana 1870), poi come altra condizione c’è che gran parte della Posnania e Prussia Occidentale andassero alla Polonia. I paesi dovevano tornare ad essere indipendenti, viene quindi rispettato il principio Wistoniano dell’indipendenza delle nazionalità. Inoltre un’altra condizione era che la città di Danzica venne resa città libera di Danzica sotto l’autorità delle società delle nazioni e della Polonia. E infine tutte le colonie tedesche in Africa venissero ripartite tra Francia e Inghilterra. L’Italia è fuori dalla ripartizione, come verrà tenuta fuori anche dagli altri vantaggi del patto di Londra, ovvero oltre alle colonie Africane, le isole del Dodeganeso e altri territori, ma questo non fu mantenuto e Orlando abbandonò il tavolo delle trattative. Questo evento fu gravissimo perché così permise ai Francesi e Inglesi di spartirsi i territori. Dopo che lui tornò al tavolo trovò già il fatto compiuto, chiese spiegazioni e gli risposero che bisognava rispettare i principi di Wilson appellandosi al fatto che era per tutte le nazioni non solo europee dato che non fu specificato, mentre l’Italia lo aveva interpretato come una cosa riguardante solo le nazioni europee e quindi l’Italia non riceve nulla. Inoltre i Francesi e gli Inglesi si distribuirono pure le navi mercantili che appartenevano ai tedeschi. Ancora si condannò la Germania a pagare una somma di 132 miliardi di marchi in oro o in risorse minerarie e questo era un risarcimento da pagare in 30 anni. Questo fu sancito nel trattato di Versailles.
Trattato di Saint- German: Il trattato di Saint-German stabiliva le condizioni di pace con l’Austria, non parliamo qui di un impero Asburgico, ma dopo la sua caduta nascono due repubbliche indipendenti l’Austria (Cecoslovacchia) e l’Ungheria. Il trattato quindi sancisce la separazione dell’impero. All’Italia viene affidato il Trentino e il Friuli, la parte di Bolzano, l’Istria esclusa la città di Fiume (Croazia). Nasce la Jugoslavia dall’unione della Scandinavia, Bosnia e l’Erzegovina insieme con il Montenegro grazie al trattato di pace che vede la fine dell’impero austro ungarico e ottomani (Turchia). Qui viene rispettato il principio dell’autodeterminazione dei popoli e delle nazionalità. Il trattato di Neuilly stabilito con la Bulgaria che ora era uno stato indipendente, è costretta a cedere parecchi territori alla Grecia come la Trancia che ritorna alla Grecia.

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