Ominide 3880 punti

Il 1917 La Russia si ritira dal conflitto

Il 1917 è un anno cruciale perché intervengono diversi fattori. La Russia si ritira dal conflitto firmando l’armistizio di Brest-Litowsk (della durata di 5 anni) con la Germania. Questa pace comportò per la Russia notevoli perdite territoriali che andarono alla Germania come la Polonia, Lituania, Estonia e Livania e pagò un forte indennizzo. I motivi che spinsero la Russia a ritirarsi dal conflitto erano dovuti al fatto che in Russa scoppiò una grande rivoluzione seguita da una guerra civile che fu portata avanti dal marxsista Lenin, cercando di far nascere una società comunista. Questa rivoluzione spazza via lo zar e per forza di cose la Russia decide di ritirarsi dalla guerra. Lenin è quindi un ideologo del comunismo portando avanti l’ideologia che parte dalla lotta del proletariato contro la società capitalista senza classi, dove tutti sono uguali e i beni appartengono a tutti. Questa ideologia non vedeva il ricorso alle armi, ha parlato della rivoluzione del proletariato attraverso manifestazioni e diritti degli operai ma il tutto non attraverso una rivoluzione armata. Era sostenitore dell’ideologia che il capitalismo è un fenomeno storico e la morte del capitalismo avviene in maniera fisiologica, quindi come è nato finisce. Lenin ha l’intento di realizzare in Russia una società comunista ma non vuole aspettare che il capitalismo finisca fisiologicamente, vuole anticipare la fine formando una società comunista ricorrendo alla forza, ad una guerra civile. Lenin crede che quello si sia il periodo per la Russia per scatenare una guerra civile e di conseguenza è costretto a fare in modo che il governo ritiri le truppe dalla guerra e quindi la Russia esce fuori dal conflitto mondiale.

Registrati via email