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Le Guerre di Unificazione in Germania (1864-70)

Nel 1861, alla morte di Federico Guglielmo IV, sale sul trono di Prussia Guglielmo I, il quale affidò a Otto von Bismark (junker) il Governo.
Bismark, assieme al Re, attuò una riorganizzazione e un potenziamento dell’esercito, cosa che causò una crisi politico-costituzionale, infatti i liberali si opposero a questo potenziamento dell’esercito visto che avrebbe portato ad un aumento della pressione fiscale, ma Bismark, con l’appoggio della Destra conservatrice, ignora la decisione del parlamento e mette in atto il suo piano.
L’Esercito Prussiano era fornito di molte armi prodotte dalle svariate industrie siderurgiche e si avvaleva di un accordo commerciale liberista, lo Zollverein (Unione Doganale), che univa la Prussia ad altri Stati Tedeschi (esclusa l’Austria) e permetteva lo scambio di prodotti a basso prezzo.
Viste le potenzialità dell’esercito, Guglielmo I e Bismark danno inizio ad una politica estera aggressiva, iniziando ad attaccare il Regno di Danimarca, colpito da una crisi dinastica; l’obiettivo di questo attacco era quello di includere i Ducati di Schleswig e Holstein, entrambi sotto il Regno Danese ma con popolazione di maggioranza tedesca.

La Prussia decise di allearsi con l’Austria e nel 1864 costrinse la Danimarca alla resa, resa ufficializzata nell’agosto dello stesso anno; lo Schleswig passava in mano prussiana e l’Holstein in mano austriaca.
Bismark però voleva entrambi i Ducati sotto il suo potere, quindi decise di rompere i rapporti di alleanza con l’Austria e di sfidarla in guerra; egli decise di allearsi con l’Italia, che voleva impossessarsi dei territori del Lombardo-Veneto.
Nel 1866 scoppia la guerra contro l’Austria, la quale viene sconfitta nel luglio dello stesso anno a Sadowa; con la Pace di Praga viene sancita la cessione del Veneto all’Italia e diversi Ducati germanici (Hannover, Holstein, ecc.) e degli Stati del Nord entrino a far parte della Confederazione Germanica del Nord, controllata dalla Prussia.

L’Ampliamento territoriale della Prussia mise in allarme Napoleone III, il quale cercò di raggiungere un accordo con Austria e Russia per evitare l’espansione della Confederazione della Germania del Nord.
Ma Bismark, manipolando un telegramma del Re Guglielmo I del luglio 1870, fa capire che il Re avrebbe attaccato militarmente la Francia.
In risposta Napoleone III il 19 luglio 1870 dichiara ufficialmente guerra alla Prussia.
L’esercito tedesco entra in suolo francese e a Sedan, l’1 settembre 1870, sconfigge quello francese e cattura Napoleone III; visto ciò in Francia viene dichiarata decaduta la dinastia napoleonica e proclamata la formazione di una nuova Repubblica.

Il 18 gennaio 1871 Guglielmo I viene proclamato Imperatore Tedesco a Versailles.

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