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I moti nazionali e liberali degli anni 1820-1830

L’Ottocento fu il secolo che si caratterizzò per
•Il tentativo di abbattimento definitivo dell’assolutismo
•L’affermazione delle idee di nazione ( i cittadini si sentivano parte di una comunità guidata dalla sovranità popolare e di conseguenza nacque un nuovo sentimento collettivo di identificazione con il proprio paese).
•La diffusione del concetto di Patria (I cittadini si chiamavano patrioti per rivendicare la loro appartenenza ad una patria da amare e da difendere perché creata dal consenso popolare e non dal diritto ereditario).
•I moti insurrezionali volti ad affermare il diritto all'indipendenza, calpestato dal congresso di Vienna.
In Germania il sentimento nazionale si formò all'epoca della resistenza tedesca contro napoleone, grazie alla diffusione del Romanticismo , un movimento culturale che rivendicava :

•la forza interiore dello spirito , gli ideali di indipendenza, la religione della patria ,l’individualità delle nazioni , il concetto di missione (ogni nazione ha da attuare un disegno divino a favore dell’intera umanità).
Con l’esaltazione dell’individuo (dell’io) la cultura romantica portava in primo piano le passioni, i tormenti e le aspirazioni della vita interiore. Si sviluppò tra gli uomini il sentimento nazionale e di conseguenza vi fu un forte interesse per il passato e in particolare per il Medioevo, (l’epoca in cui i popoli avevano iniziato a coagularsi in nazioni).
Dal Romanticismo derivarono :
•Una corrente reazionaria (che sosteneva la Restaurazione)
Essa contrapponeva alle idee illuministiche un ritorno ala passato, un interesse per il Medioevo idealizzato come un’epoca felice: di qui una restaurazione sociale delle classi alte (nobiltà e clero), la loro alleanza politica e l’obbedienza al legittimo sovrano.
•Una corrente progressista.
Essa aspirava alla libertà e alla dignità della persona umana , all’esaltazione del ruolo del popolo e della nazionalità pur rifiutando ogni spinta rivoluzionaria. Da questa corrente derivò il liberalismo cioè un movimento che mirava a ottenere ordinamenti liberal-costituzionali nei paesi dove vigeva l’assolutismo e l’indipendenza nazionale in quelli soggetti a potenze straniere. La cultura romantico-liberale alimentò le insurrezioni che scoppiarono tra gli anni ’20 e ’30 dell’Ottocento in Europa e in Sudamerica (moti liberali e nazionali) .

Il Romanticismo italiano

Il Romanticismo si diffuse in Europa con la pubblicazione dell’opera “De l’Allemagne” di Madame De Stael.
In Italia si aprì subito uno scontro tra
•sostenitori del classicismo (ordine, misura ,razionalità)
•sostenitori del Romanticismo ( irrazionalità, sregolatezza, passionalità)
Il Romanticismo italiano si indirizzò verso l’impegno politico (Romantico fu sinonimo di liberale) e si saldò al cattolicesimo liberale (dottrina cui aderirono Rosmini, Manzoni, Gioberti, Mamiani) .Vi era poi una corrente radicale di stampo giacobino che si richiamava agli ideali rivoluzionari (stato repubblicano con sovranità popolare).

La diffusione della cultura romantica in Europa

Il Romanticismo deriva dalle riflessioni del filosofo Fichte (1762/1814) e dalla sua concezione dell’uomo eroico, in continua tensione verso l’infinito e verso mete di alto valore morale e spirituale. A lui si richiama Friedrich Schlegel a cui si deve la prima definizione di “stato d’animo romantico” i cui tratti più rilevanti sono la libertà creativa , l’esaltazione della fantasia, il rifiuto delle regole, l’interesse per il mito, il sogno, il soprannaturale e l’inconscio. Uno dei tratti più caratteristici del Romanticismo è la rivalutazione del lato istintuale dell’uomo, la predilezione per le atmosfere tenebrose, paurose e cariche di mistero, la nuova immagine dell’artista amante delle sensazioni forti, attratto dallo spaventoso e dal sublime. Si sviluppa un forte interesse per il Medioevo, idealizzato come un’epoca felice e caratterizzato da alti valori morali quali la religiosità, la fedeltà, la laboriosità.

•In Francia René de Chateaubriand rivalutò la fede cristiana e l’arte gotica. Fra gli altri esponenti del Romanticismo francese ricordiamo Stendhal e Honoré de Balzac che nelle loro opere diedero grande importanza ai sentimenti e alle passioni.
•In Italia accanto alla battaglia per liberare l’arte e la letteratura dal culto dell’antichità classica si affiancò l’impegno politico di liberazione dall’oppressione dello straniero.

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