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John Constable
- partenza dall’arte paesaggistica inglese (presente dal ‘600)
- provinciale, figlio della campagna: natura madre ed accogliente, mai ostile. Uomo si sente parte della natura [campagna idilliaca dove l’uomo trova rifugio], particolare bravura nello studio dei cieli→pittore che vuole rappresentare un momento(quel cielo, quella nuvola)→studio e lavoro all’aperto
- riconoscimenti in vita da parte di altri artisti romantici
- atteggiamento positivo
- struttura formale precedente ormai insufficiente
- disegno messo sempre più da parte
- senso dell’immediatezza della natura [vd. Nuvole…], no bozzetti→volontà di rappresentare l’attimo, l’istante←diversamente da Degas, che usciva a vedere un paesaggio per poi affidarsi alla memoria.

William Turner
- Nato a Londra da una famiglia piccolo borghese
- scalata sociale importante

- molto ambizioso
- gran viaggiatore in Italia: interesse per i paesaggi campestri meno conosciuti (campagne romane e napoletane) - amore per Venezia: diverse tonalità dell’acqua e dei riflessi - Monet partirà dalla stessa prospettiva
- predilezione per i paesaggi aspri→natura soverchiante, ostile - viaggi in Scozia ed in Svizzera
- utilizzo di taccuini da disegno in viaggio→abitudine di molti artisti successivamente [pensieri e giudizi, stati d’animo, vicino ai disegni]
- desiderio di mostrare una visione della natura insolita - osservatore ha ruolo attivo: turbinio di luci e di colore, sensazioni, emozioni, movimento, non luoghi del tutto riconoscibili - la reazione dell’osservatore doveva riflettere un’emozione→significati diversi e molteplici - opera d’arte portatrice di un sentimento, che parte dall’artista, ma che deve passare all’osservatore - pittura post-impressionista e grandi avanguardie [→pittura surrealista]: opera come unico mezzo di comunicazione dell’artista [e.g.: Toulouse Lautrec, Van Gogh, Gauguin, …]
Morte a Londra nel1871, sepoltura in St.Paul.
- maestro assoluto per i romantici successivi

Pioggia vapore e velocità
Attenzione al progresso tecnologico (treno diventerà soggetto molto amato]
Un treno squarcia un paesaggio indefinito, avvolto dalla nebbia (rottura del predominio della natura), struttura del ponte appena visibile. Monet: treno nella stazione, attenzione per il movimento delle persone, stazione come punto d’incontro. Colore steso quasi secco, disegno inesistente (vd. Goya), no linea di contorno, forme si dileguano in spazio di luce libero. Mondo non compare come ciò che è ma come un divenire costante. Alle critiche rispose che l’indeterminatezza era il suo forte.

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