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Incredulità di San Tommaso di Andrea del Verrocchio

La ricerca trova piena espressione nel gruppo con l’Incredulità di San Tommaso, realizzato per il Tabernacolo della Mercanzia, nella Chiesa di Orsanmichele.
La figura di Cristo è interamente contenuta entro la nicchia; essendo posteriormente cava essa si spinge, anzi, in profondità.
San Tommaso, invece, esce dallo spazio assegnato, poggia sulla cornice esterna e, compiendo una vistosa rotazione del corpo, interagisce con lo spazio reale. La resa del moto è sostenuta dalla linea incisiva e accentuata dalla luce, che investe la figura su più piani direzionali.
La nicchia, ricercata e restaurata con non poche difficoltà da quella già esistente, rimanda a modelli tardogotica.
Il doppio ordine di colonne fanno come da cornice all'inquadratura della scena, che accentua il pathos e l’incredulità del santo, già evidenziata dalla sua posizione decentrata e quasi “esterna”, che contribuisce all'immedesimazione dello spettatore esterno nell'atto di toccare il Cristo.

La resa anatomica, di eredità classica, è esaltata dall'elegante panneggio delle vesti del santo e, in particolare, del Cristo, che poggia nei piedi e nelle mani di quest’ultimo in maniera profondamente realistica.

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