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Vermeer - Le principali caratteristiche della sua pittura


Vermeer, nato a Delft nel 1632, fu un grande protagonista della pittura olandese del XVII secolo. Egli è stato spesso definito un pittore di interni. In effetti larga parte dei dipinti di Vermeer che ci sono pervenuti presentano scene di vita quotidiana in abitazioni della sua città natale. Vermeer non si limitava a rappresentare figure e arredi, egli cercava e trovava l’anima delle cose, ottenendo risultati di grande naturalezza. A scoprire Vermeer fu agli inizi del XX secolo un grande scrittore francese, Marcel Proust, colpito dal realismo e dal mistero con cui Vermeer riusciva a comunicare i frammenti del suo mondo. La maggior parte delle sue opere è ambientata inoltre in singole stanze.

Vermeer - Il geografo


La figura rappresentata da Vermeer è un uomo teso alla ricerca intellettuale. E’ circondato da mappe, carte geografiche, libri e un mappamondo, fissando lo sguardo verso la finestra come se si stesse interrogando circa i quesiti che lo studio gli ha posto. Il geografo esprime un’energia ben diversa dalle altre figure "calme" che Vermeer ha ritratto in molti suoi dipinti. E’ evidente, infatti, l’elevato sforzo di concentrazione che il geografo sta vivendo in un preciso momento del proprio lavoro. Il dipinto esprime bene lo spirito di un secolo di grandi scoperte. In quel tempo infatti le nuove informazioni sulle terre emerse, le coste e i grandi corsi d’acqua costringevano i geografi e i cartografi ad aggiornarsi continuamente. Secondo alcuni storici l’opera sarebbe un autoritratto, i quali sostengono che sarebbe possibile riconoscere nel volto del geografo la fisionomia dello stesso Vermeer.

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