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-Il Vedutismo-

Il Vedutismo è un genere pittorico sviluppatosi nei primi anni del Settecento; si sviluppò principalmente a Venezia, visto che forniva ambienti suggestivi adatti a questo tipo di pittura, poiché soggetti del Vedutismo erano proprio delle Vedute Paesaggistiche.

Prima della nascita del Vedutismo, i paesaggi naturali erano usati solo come contorno, riempimento, sfondo, mentre adesso assumono un ruolo centrale nei dipinti ed inoltre essi sono rappresentati in modo naturalistico, visto che in precedenza i pittori li mutavano a piacimento per farli apparire consoni alle situazioni che dipingevano.

Per rappresentare in modo più naturalistico possibile i paesaggi si faceva uso della Camera Ottica, ossia una sorta di prototipo della macchina fotografica; era formata da una grande scatola lignea coperta da una tenda scura e lungo la scatola vi era un obiettivo, grazie al quale veniva riflessa, tramite una serie di lenti a 45°, l’immagine inquadrata attraverso l’obiettivo su una lastra; il pittore era solito poi ricalcare l’immagine che vedeva su dei fogli o tele, in modo da poi poter dipingere i paesaggi in modo fedele alla realità.

A volte i pittori aggiungevano anche figure umane che si scambiavano effusioni per aggiungere un senso romantico all’opera.
Esistevano anche i ‘Capricci’, dipinti in cui si assisteva a mescolanze di vari paesaggi e alla presenza di persone.

In questi anni, inoltre, si stava attraversando una crisi e quindi mancavano persone, come enti ecclesiastici o politici, che potessero commissionare opere, quindi i pittori erano soliti realizzare piccole opere in piazze per poi venderle come “souvenir”, che potevano poi vendere alle persone che giungevano da posti lontani.

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