• Paolo III Farnese è raffigurato tra i nipoti Alessandro (a sinistra, vestito da cardinale) e Ottavio. Al centro il papa è malandato nel fisico e curvo, con il naso affilato, che rivolge a Ottavio un vivace sguardo di rimprovero, e questo si inginocchia con finta devozione. A sinistra, Alessandro ha uno sguardo distratto, quasi come se non stesse seguendo la scena, assorto nei propri pensieri. Sullo sfondo abbiamo un pesante drappo rosso che pende dalla parete verde scuro. Sono chiare le pennellate poco precise e rapide della tarda maturità di Tiziano, abbozzando le forme e lasciando incompiute alcune zone. Con i colori densi e pastosi si costruisce un’atmosfera tetra e quasi soffocante, con gli spessi velluti delle vesti e i ricchi tendaggi sullo sfondo. Il colore non è più steso uniformemente, ma è trattato come una materia solida.

• La Pietà è l’ultimo dipinto noto di Tiziano. Incompiuto per via della morte e finito da Palma il Giovane, era pensato dall’artista per la propria tomba, ma mai collocato perché muore per una epidemia. La scena è di drammaticità; sullo sfondo abbiamo un nicchione posto fra due statue. A sinistra la Maddalena disperata urla con rabbia il proprio dolore e sembra quasi venir al di fuori del dipinto. Contrapposta alla furia è la pacata Maria, che osserva immobile e amorevole il volto del figlio morto. A destra, alla base di un ideale triangolo che ha come vertice superiore il capo della Maddalena, troviamo Nicodemo, che sorregge Cristo sotto l’ascella sinistra. All’estrema destra osserviamo una tavoletta rappresentante Tiziano e il figlio Orazio, in preghiera alla Madonna. I colori dell’enorme dipinto solo cupi e densi e la luce livida conferisce drammaticità ai personaggi spettrali. Le pennellate sono rapide e imprecise, infatti il braccio destro di Cristo è appena abbozzato. La fiaccola che innalza il piccolo angelo in volo riempie di bagliori dorati lo sfondo ridando luce e vita alla speranza. Il prostrarsi di Nicodemo e delle due figure nella tavoletta indica il dramma personale di Tiziano e di ciascuno di noi, e solo la fede sembra poterci salvare da questo.

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