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Thèodore Géricault (1791-1824)

L'arte di Thèodore Géricault (1791-1824) è sospesa tra Neoclassicismo e Romanticismo.
Due sue opere molto importanti sono:
1) La zattera della medusa (1819 – Louvre): è un’opera fortemente drammatica (macabro), che rappresenta un evento di cronaca realmente accaduto. Essa rappresenta una zattera con degli uomini sopra, lo schema utilizzato è quello di una piramide. Ai piedi di suddetta struttura ci sono quelli che non hanno più speranza, al centro i moribondi e in cima quegli uomini che hanno ancora un po’ di forza per gridare e sventolare un cencio nella speranza che un'imbarcazione troppo lontana possa vederli. Il fatto realemte accaduto è il seguente: una nave francese navigava verso l’Africa ma si incagliò, così per non morire in mezzo al nulla i passeggeri decisero di salire sulle scialuppe e navigare verso la terraferma. Questi uomini resistettero per 15 giorni circa, ma dei 150 uomini che erano saliti soltanto 13 si salvarono, né mancarono episodi di cannibalismo.

2) Monomania: indica una forte depressione, una malattia mentale o una ossessione. Vengono rappresentate persone ossessionate da qualcosa. Sono evidenziate soprattutto le caratteristiche fisiche che le differenziano l’una dall’altra, come ad esempio chi ha il vizio del gioco da chi ha il vizio del bere. L'artista la dipinse perché aveva stretto amicizia con un medico e, visitando i posti, descrive volti svuotati di ogni vita. I ritratti servivano da studio scientifico (un esempio è: l’Alienata con la monomania del gioco 1822-1823 – Louvre).

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