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Basilica Scuola Grande di San Teodoro

Architettura
Questa scuola è situata nel cuore di Venezia nel campo San Salvador, a due passi dal famoso ponte di Rialto.
La prima pietra fu posta nel lontano anno 1580.
Legato a schemi del Cinquecento, è comunque realizzato in stile Barocco, con la collaborazione tra gli architetti Antonio Sardi e Baldassarre Longhena.
Ha una tipica struttura comune alle Scuole Grandi: una sala al piano terreno, scala che collega il piano inferiore con l’albergo (ambiente dove venivano custoditi gli oggetti preziosi, i documenti e la Mariegola) al primo piano da cui si accede quindi alla sala capitolare dove si tenevano le riunioni della confraternita.
La facciata principale che si affaccia sul Campo San Salvador e la facciata laterale della Calle del Lovo, ed anche la parte dove vi è la porta d’acqua (Rio di San Salvador), sono accomunate dalla presenza della trabeazione ionica e dalle chiavi d’arco, che sebbene figurano mascheroni uno diverso dall’altro, rendono uniforme l’edificio.

La facciata principale
E’ tripartita, su due livelli: superiore ed inferiore.
A coronamento della facciata vi sono cinque sculture eseguite in pietra di Vicenza: al centro San Teodoro nell’atto di schiacciare il drago, ai lati quattro angeli adoranti.
In realtà, in principio erano state commissionate solo tre state; i due angeli all’estremità furono commissionate in seguito al tale apprezzamento
manifestatosi dai committenti stessi.
Da questa immagine a lato, possiamo notare che l’angelo alla destra di San Teodoro è danneggiato: gli manca la testa.
Appena sotto le statue un piccolo frontone, in cui è racchiuso il simbolo della Scuola Grande di San Teodoro.
Notiamo che la facciata è simmetrica e che tutte le aperture (monofore e porta) sono ad arco a tutto sesto.
Le monofore del livello superiore sono sormontate da dei frontoni. Le due finestre laterali sono ad arco ribassato, mentre quella centrale riprende la forma del frontone della facciata stessa.
Al livello inferiore invece, notiamo che è sempre presente il frontone sopra le finestre, ma sprovvisto di timpani, quindi a cornice spezzata.
L’ingresso alla scuola è decorato solamente da due angeli adoranti, separati dalla chiave di volta.
Le finestre sono alternate da colonne di stile ionico, e i due livelli sono separati.
La facciata principale e quella laterale lungo la calle del Lovo sono accomunate dalla trabeazione in stile ionico ove sulle chiavi degli archi figurano diversi mascheroni uno diversi dall’altro.

L’interno
La scuola è composta da due piani: piano terreno e sala capitolare.
Lo scalone che collega la sala al pian terreno con quella capitolare fu realizzato nel 1661.
Per collegare questi due piani però l’architetto dovette superare l’ostacolo del poco spazio e del grande dislivello; risolse la questione costruendo
Uno scalone impostato su due rampe, che porta ad un pianerottolo ammezzato dal quale parte un ulteriore scalone disposto però in direzione opposta rispetto alle prime due rampe.
Fu il figlio di Antonio Sardi, Giuseppe, a progettare il grandioso portone di accesso alla sala capitolare. In esso vi sono due bassorilievi raffiguranti San Marco e San Teodoro, per poter dimostrare la devozione della confraternita ai due santi protettori della città.

Sala Capitolare
Si trova al piano superiore, abbellita da numerosi quadri di artisti che vanno dal XVI al XVIII secolo ed anche da numerosi accessori dei nostri tempi.
Presenta in tutto 12 finestre poste simmetricamente: entrando nella sala, vi sono tre finestre alla nostra sinistra, tre nella parte destra, e sei di fronte a noi, separate comunque da due splendidi dipinti (Angelo annunciante, Vergine annunciata – Palma il Giovane).

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