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Il ritratto rivela il carattere/b]

-Il ritratto e la raffigurazione di una persona e si presuma che le assomigli. è quindi la testimonianza di una individualità. Nel dipingere un ritratto il pittore esamina un volto,sotto gli aspetti fisico e psicologico.Il volto è quindi il primo veicolo di informazione sul personaggio che è il soggetto dell'opera. Se il ritrattista è bravo e ha potuto studiare dal vero il modello, ha colto i tratti fisiognomici che rivelano anima e carattere.
L'espressione del volto
È la prima a colpire l'osservatore; il volto,come si è già detto è la parte corporea in cui si concentrano i segnali della comunicazione non verbale, per la complessità e mobilità della muscolatura facciale; inoltre è la seda degli occhi ed è lo sguardo l'anima del ritratto. Una piega della bocca, un movimento del sopracciglio rivelano un carattere,una personalità. Lo sguardo penetrante è una caratteristica dei numerosi ritratti virili di Antonello da Messina.

-Nel rinascimento si afferma l'interesse per individualità dell'uomo; il culto della personalità, l'esaltazione dell'attività laica e delle virtù civili portano a una vasta produzione ritrattistica.
L'autoritratto
È il ritratto che l'artista fa a se stesso, per presentarsi al suo pubblico, per farsi ricordare oltre la morte e la fama, per cercare il proprio IO, guardandosi in uno specchio. Le lunghe seriaìe di autoritratti di Rembrandt sono le più celebre e conosciute.

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