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-Rinascimento e Prospettiva-

Nel 1400 iniziò una nuova epoca, denominata “Rinascimento”; con il Rinascimento si ha una rinascita culturale ed artistica, mentre a livello politico e sociale no si ha questo rinnovamento.
Il primo periodo del Rinascimento viene chiamato “Umanesimo”, dove l’uomo inizia a porsi al centro del mondo e avviene anche il recupero degli scritti classici (greci e latini).
Dal punto di vista Artistico, il Rinascimento porta alla scoperta della Prospettiva, grazie alla quale inizia ad esserci una visione completamente diversa rispetto a prima.
Inoltre vengono riprese le Arti Greco-Romane ed usate come punto di partenza per questa rinascita artistica; l’Arte Romana riproduceva la natura così come la si vedeva, senza studiarla dal punto di vista scientifico e matematico, cosa che verrà effettuata nel Rinascimento.

Come già detto, col Rinascimento si ebbe la scoperta della Prospettiva, nome derivato dal latino Prospicio (vedere distintamente), ossia il cercare di realizzare su un supporto 2D (altezza, larghezza), un elemento 3D (profondità, altezza, lunghezza).

Uno dei primi artisti a studiare la Prospettiva fu Filippo Brunelleschi, il quale scrisse un trattato, suddiviso in tre libri, particolarmente complesso e, quindi, non di facile comprensione.
Successivamente Leon Battista Alberto, ne semplificò un po’ il linguaggio, mentre Pietro della Francesca scrisse un nuovo trattato, anch’esso suddiviso in tre libri, dove spiegava le applicazioni della prospettiva in un modo più semplice, anche attraverso l’ausilio di disegni (disegni di solidi, di complessi di solidi, di rappresentazioni architettoniche, di fisicità umane).

Con Leonardo da Vinci si capisce che la visione dell’uomo dipende anche dall’atmosfera e che quindi il nostro occhio percepisce differentemente gli oggetti in basi alle condizioni naturali, ad esempio, a causa del pulviscolo, l’uomo può vedere un oggetto leggermente sfuocato e di un colore tendente all’azzurro; per questo motivo, d’ora in poi, gli edifici o gli oggetti in lontananza non vengono più rimarcati.

Oltre a questi studi legati alla Prospettiva e alla Vista Umana, avvennero anche studi riguardanti le Proporzioni, infatti un elemento per essere perfetto deve essere proporzionato.
Vitruvio compì studi riguardanti le proporzioni dell’essere umano, esprimendoli, per la prima volta, attraverso valori numerici; una rappresentazione di questi studi è l’”Uomo Vitruviano” di Leonardo da Vinci; inoltre Vitruvio arrivò alla conclusione che l’uomo, per costruire edifici perfetti, doveva seguire la natura, mentre secondo Giorgio Martini bisognava seguire la struttura del corpo umano per realizzare un qualsiasi edificio.

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