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RAFFAELLO SANZIO

Pittore e architetto italiano, egli ricevette la prima educazione nella bottega paterna, la cui attività proseguì anche dopo la morte del padre Giovanni. Nel 1500 era maestro nella Città di Castello e insieme all'Evangelista da Pian di Meleto assunse l'incarico di realizzare la pala di Nicola da Tolentino per la chiesa di S. Agostino. La sua attività si prolungò con importanti pale d'altare, come la Crocifissione
per la cappella Gavari di S. Domenico, lo Spazio della Vergine per la cappella Albizzini in San Francesco, l'Incoronazione della Vergine per Città del Castello. Il suo campo di conoscenza si ampliava rapidamente grazie a contatti con Venezia, Roma e per la collaborazione di Pinturucchio che fornì a Raffaello disegni e modelli per gli affreschi nella Libreria Piccolomini di Siena. Dal 1504 la sua attività si divise tra Firenze, Urbino, dove fece ritorno ripetutamente mantenendo i legami con la corte di Montefeltro. Alla fine del 1508, abbandonando incompiuta a Firenze la Madonna del baldacchino, si trasferì a Roma, essendo chiamato per prendere parte insieme agli altri artisti alla decorazione della Stanza detta “della Segnatura”, dipingendo nel soffitto le personificazioni della Teologia, della Filosofia, della Poesia, della Giurisprudenza, cui si collegano gli affreschi: la disputa del Sacramento, la Scuola di Atene, il Parnaso e le Virtù.

Nel 1511 Giulio II lo incaricò di dipingere affreschi sulle pareti della seconda Stanza (detta “Eliodoro”). Quattro storie derivate dalle Sacre Scritture o ispirate a eventi della storia dei papi e della Chiesa. Raffaello, di fronte a queste immagini, abbandonò la classica misura e l'armonia degli affreschi della prima Stanza, elaborando un linguaggio figurativo di estrema energia e tensione, di volta in volta molto drammatico negli effetti scenografici, nei contrasti luministici, nella violenza dell'azione.
Benché l'attività di Raffaello continuasse a essere intesa nel campo della pittura e si estendesse addirittura ad altri campi, con invenzioni e progetti per scene teatrali o per opere di scultura, i suoi interessi si concentrarono sull'attività architettonica e sugli studi archeologici. Le sue opere di architetto comprendono gli interventi nei Palazzi Vaticani, la costruzione della Cappella funeraria per Agostino Chigi in Santa Maria del Popolo, la ristrutturazione del Palazzo Branconio dell'Aquila e i grandiosi scenografici progetti per Villa Madama. A Raffaello si devono importanti ritratti tra i quali Leone X tra due cardinali, l'Autoritratto con un amico, la Trasfigurazione, la pala raffigurante la Resurrezione di Lazzaro.

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