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Agostino di Duccio - Putti musicanti scaricato 0 volte

Putti musicanti

Il fiorentino Agostino di Duccio (1418-1481) fu un artista dalle doti non eccelse che però fu molto apprezzato dalla committenza. Ebbe modo di viaggiare molto, anche perchè nel 1441 venne bandito da Firenze con l'accusa di furto. Dopo aver appreso da Donatello la tecnica dello stiacciato, la travisò in senso decorativo: inventata dal maestro per riuscire a rendere in pochissimo spessore la profondità spaziale e atmosferica, venne da lui interpretata come motivo lineare e superficiale, quasi un ritorno ai bassorilievi più arcaici. A Rimini, tra il 1449 e il 1457 lavorò come progettista ed esecutore dei rilievi interni del Tempio Malatestiano di Alberti, dove il suo stile si armonizzò agli interni ancora gotici della chiesa. La decorazione, posta sulle membrature architettoniche, consiste in Arti liberali, Pianeti, Virtù teologiche, Profeti, Sibille e Putti danzanti e musicanti: sostanzialmente ancora un ciclo di gusto enciclopedico medievale volto a esaltare la signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta attraverso il mito, la religione e le allegorie. Le forme si svuotano di sostanza plastica, risolvendosi in puri ritmi lineari; le immagini sono vitali e fantasiose, ma il risultato è disordinato e in parte privo di armonia compositiva.

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