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Nicola Pisano

Di Nicola Pisano abbiamo notizie solo dal 1220, probabilmente nacque in Puglia perché nei suoi documenti più antichi si firma come “Nicola de Apulia”.
Quest’informazione è importante perché ci testimonia che la sua formazione sia avvenuta nell’ambito delle corti federiciane e spiegherebbe l’attaccamento al mondo classico al quale fece sempre riferimento per dar vita a nuove forme artistiche.
Lavorò principalmente in Toscana dal 1245, ma anche a Bologna intorno al 1267 e a Perugia intorno al 1278.

Pulpito del battistero di Pisa

Tra il 1257\’60 Nicola Pisano realizza il Pulpito del battistero di Pisa.
Esso si presenta a forma esagonale e sorretto da 6 colonne di granito rosso che poggiano alternativamente su leoni stilofori e sul pavimento.

Inoltre vi è una settimana colonna decorata con telamoni (il corrispettivo maschile delle cariatidi -> Elemento classico) e animali fantastici.
Al di sopra dei capitelli (che sono un’interpretazione gotica di quelli classici corinzi) sono gettati sei archetti trilobati a sesto acuto che costituiscono un elemento puramente gotico e sono separati da sei statue di Profeti e personificazioni delle Virtù.
Nei pennacchi degli archi, invece, vi sono figure di Evangelisti e Profeti.
Le cinque facce marmoree con i rilievi rappresentano il ciclo Cristologico (la sesta è dedicata all’ingresso quindi di fatto non c’è) nelle sue fasi essenziali cioè: la Natività, l’Adorazione ai Magi, la Presentazione al Tempio, la Crocifissione e il Giudizio Universale.
Queste lastre sono separate da triadi di colonnine di granito rosso.
Nicola per la realizzazione si ispira alle predicazioni del Visconti: i Sermones che dividevano il mondo in “domus dei” :
1) Inferior: che rappresenta la sfera impulsiva dell’uomo che Nicola riproduce con le immagini dei leoni stilofori alla base del pulpito.
2) Exterior: che rappresenta l’istituzione ecclesiastica che Nicola inserisce nel pulpito con le 7 colonne che vogliono rappresentare i 7 sacramenti.
3) Interior: che rappresenta tutti coloro che hanno profetizzato la venuta di Cristo che Nicola inserisce con le piccole statue sugli archetti trilobati.
4) Superior: che rapprenseta Cristo e che Nicola inserisce con il ciclo Cristologico.

Elementi classici, diamo uno sguardo alle lastre

Nell’ Adorazione ai Magi Nicola nella figura della Vergine si ispira alla figura femminile del sarcofago di Fedra e Ippolito che aveva potuto aver modo di vedere nella Piazza dei Miracoli.
Nella Presentazione al Tempio il sacerdote rappresentato a destra riporta al Dioniso raffigurato in un vaso marmoreo.
Altri elementi classici sono riconducibili anche alla tecnica esecutiva: l’utilizzo del trapano che infatti crea effetti di chiaro scuro aumentando la volumetria dei personaggi.
Anche il panneggio delle vesti molto geometrico rimanda al classicismo.

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