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Tiziano - Pala Pesaro scaricato 20 volte

Pala Pesaro

Nella chiesa dei Frari, Tiziano dipinse la cosiddetta Pala Pesaro, iniziata nel 1519 per la cappella dei Pesaro e consegnata nel 1526. La composizione rinnova la tipologia della Sacra conversazione sconvolgendo bruscamente l'ordine tradizionale grazie a un inedito taglio diagonale asimmetrico, ascendente verso destra: la Vergine è assisa su un basamento sulla scalinata esterna di un edificio classico, di cui si intravedono le enormi colonne del portico, tagliate dal margine superiore della pala in modo da suggerire sfondamento verso l'infinito. La scena, aperta e movimentata, si fa realtà visiva in atto, rivelazione del divino come fenomeno evidente e tangibile. Seduto sui gradini a sinistra è san Pietro, con un libro e le chiavi ai piedi, che guarda verso Iacopo Pesaro, vescovo di Paphos a Cipro, inginocchiato in preghiera e affiancato da un generale recante un vessillo con lo stemma del papa Alessandro VI coronato d'alloro (allusione alla fedeltà della Serenissima verso il defunto papa Borgia),in ricordo della vittoria del 1502 a Santa Maura sui turchi, qui raffigurati mesti prigionieri; a destra san Francesco - dietro il quale c'è sant'Antonio - mostra le stigmate al Bambino e intercede presso la Vergine per gli altri membri della famiglia, tutti inginocchiati e ritratti di profilo, tranne il fanciullo che guarda verso i fedeli per coinvolgerli. Interpretando il desiderio di aulicità e ostentazione dei Pesaro, Tiziano ne mostra gli abiti di prezioso broccato, ne ritrae con grande realismo e finezza psicologica i volti, esplicitandone l'austera moralità e le ambizioni in campo sociale, religioso e politico.

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