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NEOCLASSICISMO

In Francia uomini di cultura riuniti intorno al progetto delle enciclopedie danno vita alla cultura illuministica che si diffonde nella metà del '700. Il principio fondamentale è la fiducia nella ragione dell'uomo, lume della civiltà.
Questi ideali portano a nuove teorie in campo artistico, religioso, politico ed economico. Questo portò alla rivoluzione francese 1789.
L'arte nega gli artifici, il decorativismo, il gusto aristocratico tipico del rococò; con le scoperte archeologiche nasce il gusto per l'arte antica. La borghesia vuole opporre il gusto lussuoso e ridondante. Il neoclassicismo in architettura riporta l'uso di tipici elementi classici: lesene, timpani, statue, trabeazioni. In pittura l'immagine anziché essere spettacolare e scenografica è semplice e chiara per scopi etici (per fini morali, educativi, ideali).

In pittura si usano spesso prospettive ad unico punto di fuga che rendono chiaro e realistico lo spazio. La scultura si ispira all'arte greca e romana, l'ideale per le sculture neoclassiche e la bellezza intesa come ripresa delle forme della scultura greca.
Il teorico neoclassicista tedesco Winckelmann studia approfonditamente le sculture che si trovavano a Roma nelle collezioni del papa, che sono copie da originali greci. Ha scritto la prima organica storia dell'arte antica.
Nel 1700 con il neoclassicismo nasce l'estetica moderna (una filosofia dell'arte). Il fine dell'estetica neoclassica è la ricerca del bello inteso come ideale di perfezione che riprende modelli classici.

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