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Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti, conosciuto semplicemente come ‘Michelangelo’, è stato artista completo del Rinascimento, infatti si dedicò alla pittura, alla scultura, all’architettura, così come si dedicò anche ad altre arti o scienze, come la letteratura.
Fin da giovane mostrò le sue capacità artistiche, tanto che a soli 13 anni entrò a far parte della Bottega del Ghirlandaio.
Nelle sue opere fece riferimento ad artisti del passato o suoi contemporanei, come Donatello, Masaccio e Giotto per quanto riguarda la pittura, e Giovanni Pisano per l’architettura.
Anch’egli, come Raffaello e Leonardo, usava tecniche differenti in base a ciò che andava a realizzare: se erano semplici disegni o schizzi, usava un tratto incisivo e tagliente, mentre per veri e propri dipinti od opere importanti, usava un tratto morbido ed elegante.
Michelangelo cambiò tre volte lungo la sua vita il modo in cui concepiva e realizzava le sue opere: inizialmente realizzava opere perfette esteticamente, poiché dovevano rappresentare il manifestarsi del divino; poi iniziò a considerare l’arte come mezzo per poter raggiungere il divino, per poi, infine, considerare maggiormente la spiritualità che la bellezza o perfezione delle figure rappresentate, tanto che si nota una grande differenza tra le prime opere di Michelangelo e quelle del suo ultimo periodo.

-David-

Il David è una scultura in marmo, realizzata da Michelangelo su commissione dell’Opera del Duomo di Firenze, luogo in cui si trovava e si trova tutt’ora situata la statua.
Ovviamente soggetto dell’opera è David, un giovane pastore che divenne Re d’Israele, ricordato per aver sconfitto attraverso l’intelletto il gigante Golia.
Il David viene rappresentato nel momento in cui si prepara ad affrontare Golia, come si nota dalla sua espressione pensierosa, evidenziata dalla fronte a dalle sopracciglia aggrottate.
Il David, espressione della bellezza maschile, è rappresentato con una postura che presenta un Chiasmo, ossia una postura ad ‘X’, quindi il braccio sinistro contratto corrisponde alla gamba destra che sorregge tutto il peso del corpo, mentre il braccio destro corrisponde alla gamba sinistra.
Essendo l’opera alta circa 5 metri (compreso anche la base) e concepita per essere vista dall’alto verso il basso, Michelangelo realizzò di dimensioni maggiori al naturale le mani e la testa, proprio per il fatto che l’intero corpo del David potesse sembrare proporzionale anche se visto dal basso verso l’alto.

-Tondo Doni-

Il Tondo Doni è un dipinto a tempera su tavola, realizzato da Michelangelo su commissione di Agnolo Doni, un ricco banchiere fiorentino.
L’opera ha forma circolare ed è incorniciata da una cornice progettata, ma non realizzata, dallo stesso Michelangelo; lungo questa cornice si notano cinque clipei, nei quali vi sono Gesù (in alto), due Profeti e due Sibille, ed alcune decorazioni floreali.
Soggetto del dipinto è la Sacra Famiglia, quindi Gesù, Giuseppe e Maria; è rappresentato il momento in cui la Madonna posa un libro che stava leggendo e prende in braccio Gesù, offertogli da Giuseppe, come si nota dalla torsione del corpo di Maria.
I tre personaggi si trovano in primo piano in un giardino, diviso dal resto dell’ambiente da un parapetto, simbolo di verginità, dietro al quale stanno alcune figure pagane; si nota la divisione tra il mondo divino e quello pagano.
Sulla destra si vede San Giovannino, che è una sorta di tramite tra il divino e il pagano.
I colori dell’opera sono molto caldi e luminosi e si esaltano a vicenda.

-Le Pietà dell’Opera del Duomo e Rondanini-

Così come nella pittura, anche nella scultura Michelangelo abbandonò la perfezione per ricercare maggiormente la spiritualità.
Esempio di ciò ne sono due Pietà che realizzò negli ultimi anni di vita: la Pietà dell’Opera del Duomo, realizzata a Firenze, e la Pietà Rondanini.

Nella Pietà dell’Opera del Duomo sono raffigurati Nicodemo, la Vergine (a destra), suo Figlio e la Maddalena (a sinistra).
In quest’opera Michelangelo mostra attraverso i volti e i corpi la tragicità dell’evento (della deposizione di Cristo dalla croce), tralasciando la ricerca della perfezione nei corpi.

La Pietà Rondanini è, invece, l’ultima opera realizzata da Michelangelo, non terminata a causa del sopraggiungere della sua morte.
Sono rappresentati Gesù e la Madonna, in modo innovativo: sono entrambi in verticale.

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