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ANDREA MANTEGNA

A Mantova presso la corte dei Gonzaga e più precisamente di Ludovico Gonzaga, il quale amava circondarsi di artisti e letterati, opera Andrea Mantegna, che lascia la sua impronta artistica soprattutto in quella che era lo spazio di rappresentanza e che in seguito venne chiamato Camera degli sposi, facendo credere ai critici d’arte che quella fosse la camera da letto del duca, mentre era semplicemente una stanza nella quale venivano ricevuti alcuni rappresentanti. Proprio perciò la stanza doveva dimostrare la grandezza del signore e doveva essere decorata magnificamente. La parte più famosa di questo spazio di rappresentanza è sicuramente la volta al centro del soffitto, nella quale Mantegna fa finta che vi sia un’apertura verso l’esterno, richiamandosi quindi al modello classico dell’oculo del Panteon. Dalla finta apertura sul soffitto riusciamo a vedere il cielo e, poiché l’apertura è protetta da un balcone, osserviamo anche delle persone e degli animali che sembrano affacciarsi per scorgere all’interno. Grazie a ciò Mantegna sperimenta un nuovo tipo di prospettiva dal basso verso l’alto e non più frontalmente che produce una deformazione nelle figure di cui vengono cambiate le dimensioni e con le quali l’artista manifesta la sua padronanza di tale tecnica artistica.

Tutte le linee di profondità sembrano convergere al centro del finto oculo. L’altra immagine analizzata rappresenta invece la famiglia Gonzaga al completo ed ha un valore celebrativo, ma ci mostra anche quale era la vita di corte all’epoca. Assiso sul trono troviamo Ludovico, al quale viene portata una lettera e sua moglie, sposata naturalmente per motivi politici, Barbara di Brandeburgo. Nel dipinto vediamo che vi è una notevole agitazione, un andirivieni di persone che affollano la sala e soprattutto come primo personaggio raffigurato a sinistra con la tende scostata, un segretario del duca che gli aveva portato la lettera e che sussurra al duca alcune parole nell’orecchio. La lettera era una comunicazione proveniente da Roma che affermava che il figlio di Ludovico, Francesco, era diventato cardinale e qundi vi è una grande agitazione fra le persone della corte per porgere le congratulazioni al duca. La carica di cardinale non era soltanto un' onore dal punto di vista religioso, ma anche politico, in quanto Francesco da una parte poteva eleggere il nuovo papa, ma dall’altro poteva anche essere egli stesso eletto.

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